Polemiche sull’Osservatorio antifascista. ‘Quando un tavolo sulla xylella?’ ‘E sulle strade?’

Sta facendo discutere la (futura) nascita dell’Osservatorio provinciale per contrastare e combattere ogni forma di fascimo e razzismo.

Non è ancora nato, ma già sta facendo discutere l’Osservatorio provinciale voluto per monitorare e combattere eventuali episodi di stampo fascista o razzista che si dovessero verificare sul territorio, ai grandi centri passando per le periferie fino ai piccoli comuni della provincia. Dopo la firma del protocollo d’intesa tra il Presidente della Provincia Stefano Minerva e il Coordinamento provinciale antifascista (costituito da Anpi Lecce, Arci Lecce, Cgil Lecce, Libera Lecce, Link Lecce, Unione degli Studenti Lecce e Studenti Indipendenti-Udu), insomma, è stato fatto un primo importante passo per arginare attività, eventi o episodi che nascondano connotazioni razziste e xenofobe.

Gli attivisti, che svolgeranno l’incarico a titolo gratuito presenteranno dei report periodici sullo stato della democrazia in Salento. Bene, come ha dichiarato il numero uno di palazzo dei Celestini, in un momento storico così delicato. Da qui, l’esigenza che le Istituzioni diano un segnale chiaro e inequivocabile.

Si tratta di “un’ottima idea” anche per Federica De Benedetto, anche se il tono usato dalla politica di Forza Italia è senza dubbio ironico. «Ora – si legge in una nota –  attendiamo l’osservatorio su: Xylella, dissesto stradale, inquinamento, fuga dei giovani, crollo delle nascite e disoccupazione. Poi, dopo aver osservato tutti questi problemi, la finirei con tavole rotonde e osservatori inutili, tipici della sinistra girotondista, e inizierei a risolverli! #fumonegliocchi».

Non meno ironica Adriana Poli Bortone. «Il giovane neo presidente della provincia di Lecce riesce finalmente ad esprimere il massimo delle sue capacità gestionali e creative mettendo in piedi un osservatorio rigorosamente gratuito (e ci piacerebbe conoscere almeno il regolamento) per il monitoraggio, a 80 anni dalla scomparsa del fascismo, nientepopodimeno che del fascismo nel Salento» si legge nella nota a firma dell’ex sindaco di Lecce che non ha potuto far a meno di ‘ricordare’ a Stefano Minerva le altre priorità di cui si potrebbe occupare. «Fra scuole in degrado, strade dissestate e piene di rifiuti, trasporti pressoché inesistenti, avrebbe ben altri argomenti attraverso cui tentare di dare risposte al territorio».

Poi la frecciatina «Potrebbe persino interessarsi di fare un bando democratico e quindi anti-fascista, ma anche anti-comunista, per l’affidamento delle Officine Knos pregevolmente portate avanti negli anni dall’impegno, la fantasia, la volontà  e il rischio di impresa, da parte di tante associazioni di giovani che, si può immaginare, resteranno esclusi, a vantaggio semmai (ma è una ipotesi cattiva da malelingue) di chi fa coraggiosamente già parte di qualche osservatorio a titolo volontario, al quale basterà aggiungere un pizzico di interesse per il cinema e un pizzico per l’ecologia. Sarà così?».

A toccare l’argomento strade, evidentemente delicato e sentito, è anche Raffaele Longo, presidente dell’associazione Salento Rinasce che si domanda come mai sia considerato più urgente l’Osservatorio piuttosto che altre priorità, come appunto quella della sicurezza delle arterie di competenza provinciale.

Cita le più importanti, Longo, nella lettera indirizzata al Presidente Minerva. Come la provinciale che dai comuni di Trepuzzi – Squinzano – Surbo porta alla marina di Casalabate, dove sorge l’abbazia di Cerrate, tanto frequentata soprattutto d’estate quanto pericolosa.

«Lo sa che non è nemmeno illuminata? – scrive – 
Lo sa che su quella strada si sono piante un bel po’ di vittime?».

Secondo Longo, fermo restando che non si possono dimenticare gli errori del fascismo, bisognerebbe combattere i fantasmi del passato, ma soprattutto lavorare su altri temi. Sulla base sempre di quelle famose ‘priorità’ di cui i cittadini hanno bisogno.



In questo articolo: