Si è tenuta nel pomeriggio di ieri, presso la Prefettura di Lecce, una riunione del Tavolo Tecnico istituzionale convocata dal prefetto Natalino Manno per esaminare in maniera sinergica la situazione relativa ai recenti avvistamenti e alle segnalazioni di interazione del lupo appenninico con le attività antropiche nel territorio salentino. Particolare attenzione è stata rivolta alle criticità rilevate nei comuni di Melendugno (nell’area protetta delle Cesine) e Gallipoli.
All’incontro, presieduto dal Prefetto e svoltosi anche in modalità telematica per agevolare il coordinamento interistituzionale, hanno preso parte i rappresentanti delle principali autorità civili, scientifiche e di tutela del territorio:
- L’Assessorato all’Agricoltura e Sviluppo Rurale della Regione Puglia (Francesco Paolicelli); PNG
- La Provincia di Lecce e le Amministrazioni locali di Scorrano e Melendugno; PNG
- Il Comando Gruppo Carabinieri Forestali di Lecce; PNG
- La Direzione Generale e il Servizio Veterinario della ASL di Lecce; PNG
- I dirigenti dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale); PNG
- I Dipartimenti di Medicina Veterinaria e di Bioscienze dell’Università degli Studi di Bari; PNG
- Rappresentanti del CNR Iret; PNG
- Il direttore della Riserva Naturale Statale “Le Cesine” e il direttore del Parco Naturale Regionale Bosco e Paludi di Rauccio, in rappresentanza dei parchi regionali salentini aderenti al Protocollo d’intesa con la Provincia di Lecce. PNG
Le cause del maggior avvicinamento ai centri abitati
Nel corso dei lavori è stato evidenziato come l’attuale fenomeno di maggior avvicinamento dei lupi ai centri abitati e alle zone antropizzate sia riconducibile a una concomitanza di fattori:
- La scarsità di prede naturali sul territorio; PNG
- L’elevata presenza di animali di affezione; PNG
- Il frequente ed errato abbandono di rifiuti organici, anche con l’intento di nutrire animali selvatici, circostanze che fungono da richiamo per gli esemplari. PNG
Mappatura degli avvistamenti e aree interessate
Durante l’incontro è stato effettuato un primo quadro conoscitivo degli avvistamenti e degli episodi di interazione segnalati sul territorio provinciale, al fine di individuare le aree a maggiore criticità. Nello specifico, si è dato conto di avvistamenti ed episodi di aggressione ad animali:
- Sulla fascia adriatica, nelle zone di Lecce, Poggiardo, Maglie e Scorrano; PNG
- Sulla fascia jonica, tra Gallipoli e Casarano. PNG
Appare ridotta invece rispetto al passato la presenza di lupi nell’area della Riserva Naturale Le Cesine, probabilmente per la forte riduzione della popolazione di cinghiali nella zona.
Piano straordinario della Regione Puglia e monitoraggio scientifico
Nel complesso, il fenomeno risulta sotto controllo e non si registrano fattori di allarme rispetto alla presenza di popolazione di lupi. Ad ogni modo, la Regione Puglia è in procinto di adottare un piano di gestione straordinaria del fenomeno, cui farà seguito l’emanazione di specifiche linee guida condivise al tavolo della Prefettura.
Il piano coinvolgerà tutti gli Enti interessati, comprese le Amministrazioni locali e i rappresentanti delle associazioni di categoria dell’imprenditoria del settore alberghiero e dell’hosting, al fine di sensibilizzare i titolari di strutture ricettive presenti all’interno di aree verdi sulla corretta gestione dei rifiuti, il cui abbandono attira questi esemplari.
In stretta collaborazione con ISPRA, Regione Puglia e Provincia di Lecce, sono state definite le basi per una strategia integrata di monitoraggio scientifico della specie. La Provincia di Lecce coordina inoltre la Rete dei Parchi e delle Riserve Naturali del Salento per il monitoraggio dei mammiferi terrestri, un modello virtuoso di collaborazione interistituzionale volte a contemperare le esigenze di tutela della pubblica incolumità con quelle del rispetto della specie faunistica protetta.
Infine, si è rimarcata l’importanza della circolarità informativa e di mettere a fattore comune le segnalazioni che pervengono al Comando Gruppo Carabinieri Forestali per garantire una risposta tempestiva e coordinata.






