‘Il lavoro va bene, posso aiutare chi ha meno’, ristoratore leccese offre il pranzo alla Caritas

‘La solidarietà s’impara ed è contagiosa’, con queste parole il sindaco di Lecce Carlo Salvemini ha voluto ringraziare a nome di tutti i cittadini il ristoratore resosi protagonista del gesto di solidarietà.

‘La solidarietà s’impara ed è contagiosa’, così il sindaco del capoluogo salentino Carlo Salvemini ha voluto ringraziare personalmente un ristoratore leccese che ha offerto il pranzo alla Caritas nei saloni della chiesa di San Sabino, nel quartiere Stadio della città. Un grande gesto di solidarietà che, anche se nel silenzio, ieri non è passato inosservato.

In un anno iniziato con due potenze mondiali sull’orlo della guerra, con tanti, troppi episodi di violenza e di superbia, sembra quasi che i primi timidi raggi di sole a squarciare il buio filtrino da Lecce, dove arriva una storia di grande umanità.

Il protagonista è un ristoratore del capoluogo salentino, che in mattinata ha offerto il pranzo da lui preparato alla mensa Caritas della Parrocchia di San Sabino, deliziando i palati dei più bisognosi e arrecando sostegno in una terra notoriamente soggetta al dramma della indigenza.

È del marzo dello scorso anno l’ultimo campanello d’allarme suonato dal report dell’Osservatorio economico di Davide Stasi in collaborazione con l’Associazione italiana dottori commercialisti di Lecce, che ha evidenziato l’ineluttabile crescita dello squilibrio sociale caratterizzante il tessuto territoriale salentino. In questa cornice nefasta, un gesto di solidarietà nei confronti dei più bisognosi non è passato inosservato.

A complimentarsi per l’altruismo e l’umanità dimostrata, anche il sindaco Carlo Salvemini, che ha tenuto a ringraziare personalmente il ristoratore a nome della comunità. “Oggi un ristoratore leccese ha offerto il pranzo da lui preparato alla mensa Caritas della Parrocchia di San Sabino – afferma il primo cittadino – e l’ho ringraziato a nome della comunità. La solidarietà s’impara ed è contagiosa”. Il sindaco Carlo Salvemini ha poi riportato uno stralcio della conversazione: “grazie per questo tuo dono alla comunità” avrebbe affermato il primo cittadino, cui è seguito il commento del ristoratore: “Carlo, il lavoro va bene e posso aiutare chi ha meno”. Un pensiero non sempre ricorrente di questi tempi.



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