Le sardine salentine tornano in piazza, appuntamento a Galatone con “Storie di frontiera”

Le sardine salentine tornano in piazza a Galatone con un evento nel giorno della memoria. Sarà presente anche la coordinatrice nazionale, Jasmine Cristallo

Il movimento nato a Bologna dall’idea di quattro amici ed ex coinquilini appena trentenni che hanno voluto ‘sfidare’ il leader della Lega Matteo Salvini, impegnato a lanciare la campagna elettorale della candidata alla presidenza della regione Emilia-Romagna Lucia Borgonzoni continua ad essere una presenza fissa nelle piazze, collezionando numeri importanti. Di città in città, la manifestazione di protesta si è trasformata in un mare che ha ‘inondato’ anche il Tacco dello Stivale.

Dopo il primo flash-mob ittico di dicembre, nella centralissima piazza Sant’Oronzo, le sardine salentine hanno deciso di continuare a far sentire la loro voce, dandosi appuntamento a Galatone con un evento dal titolo «Storie di frontiera».

La data da segnare in rosso sul calendario è quella di domenica 26 gennaio, nel giorno della memoria per «riappropriarci – come si legge sulla pagina Facebook dell’evento – del senso vero di essere cittadini e naviganti di un mare che ha forgiato la nostra identità sull’accoglienza e sulla solidarietà».

Si riparte dal Sud, porto di accesso per donne e uomini che avevano bisogno di fuggire da altri mondi. Dal Salento che sull’accoglienza può dare lezioni di umanità. E da Galatone, senza slogan, senza promesse.

«L’orgoglio italiano – si legge – è quello di essere parte di una comunità che, a un certo punto, ha riconosciuto l’uguaglianza di tutti gli esseri umani e l’Europa come un posto in cui essere garantiti. Le destre xenofobe e razziste vogliono riportarci sulle orme di una pagina oscura della storia dell’Europa. Noi siamo convinti – come ha detto Don Tonino Bello – che “per essere costruttori di pace bisogna essere costruttori di ponti” e non soffiare sul fuoco dell’odio».

«Al fanatismo populista dei porti chiusi allora noi rispondiamo con la triste realtà dei tanti italiani che emigrano. Lo dicono i dati, più che di invasione dovremmo parlare di fuga, ma di questi non si fanno slogan. Perché dare la colpa a qualcun altro serve a spostare l’attenzione».

Non sarà facile ripetere il successo ottenuto all’ombra dell’anfiteatro romano, quando alla chiamata hanno risposto quasi tremila persone che si sono ritrovate, strette strette come sardine, a manifestare pacificamente mentre la musica dei Sud Sound System con ‘Le Radici ca Tieni’ e di Caparezza con ‘Vieni a ballare in Puglia’ ha fatto da colonna sonora. Tra uno slogan, il grido di «Lecce non si Lega», «Il Salento non abbocca!» e le note di «Bella Ciao» si è conclusa la manifestazione nel capoluogo barocco. Ora tocca a Galatone.

Il programma

L’appuntamento è per le 19.00 in Piazza Santissimo Crocifisso. Aprirà la manifestazione l’attore Marco Antonio Romano ed interverranno: la coordinatrice nazionale delle Sardine, Jasmine Cristallo; Enzo Pilò, presidente dell’associazione Babele e rappresentante del Comitato Enti Gestori Siproimi Puglia: Giorgia Salicandro, giornalista e autrice del libro “Torno quando voglio. Storie di salentini all’estero”, Eleonora Tricarico, Treno della Memoria e le sardine di tutti i capoluoghi pugliesi.
Alle 21.00 la piazza si accenderà di musica con un concerto. Sul palco si alterneranno tutti quegli artisti pugliesi che negli anni si sono resi portatori, attraverso la propria arte, dei messaggi di rispetto, accoglienza, pace, solidarietà. 

Si esibiranno: Officina Zoè, Enza Pagliara e Dario Muci, Nando Popu, Ninfa Giannuzzi e Valerio Daniele, Rachele Andrioli e Rocco Nigro, Respiro, Antonio Castrignanò, Cristiana Verardo. Chiuderà la serata il djset di Dubin feat Miss Mykela.

A fare da cornice la mostra “Matite per Riace”, una selezione di 35 illustrazioni tra le oltre 500 opere provenienti da ogni angolo d’Italia e da Francia, Spagna, Germania, Inghilterra e Iraq, firmati da illustratori e fumettisti che hanno risposto alla call lanciata dalla Caracol Art Gallery, galleria d’illustrazione torinese, dopo l’arresto del sindaco di Riace Mimmo Lucano. In pochissimi giorni disegnatori, professionisti e non, di tutto il mondo hanno dato il proprio sostegno mettendo a disposizione i loro disegni. Le opere, che compongono la mostra, sono state e sono tuttora in vendita. Il ricavato andrà alla raccolta fondi lanciata dalla Re.Co.Sol – Rete dei Comuni Solidali #IostoconRiace. L’obiettivo è sostenere progetti umanitari nella comunità di Riace. A oggi, ancora, infatti, non si sa quale sarà il loro futuro.

Poi l’invito «Vi aspettiamo a Galatone, facciamo in modo che l’onda pugliese si faccia sentire, forte e chiara. Nelle pagine di oggi scriveremo cosa ne sarà di noi in futuro».


Tre giorni all’insegna delle sardine

Galatone è l’ultima tappa di una tre giorni tutta pugliese. Si parte il 24 gennaio, a Manduria, in piazza Mercantile, a partire dalle 18.30, attori, scrittori, poeti, musicisti, giornalisti daranno il loro contributo e testimoni di queste storie racconteranno pubblicamente cosa accade quando si smette di odiare, di seguire la mente e non la pancia, e quando tutto ciò incontra la buona politica.

Il 25 gennaio, invece, alle 17.00, nel Salone degli Specchi del Comune di Taranto, sarà invece Silvia Godelli, ex assessore al Mediterraneo della Regione Puglia, a raccontare la sua esperienza di ex esule, ma anche di donna e docente universitaria impegnata a restituire al Sud il ruolo che gli spetta nel quadro sociale, culturale ed economico dell’Italia e dell’europea mediterranea. In quell’occasione nel quarto anniversario dalla scomparsa di Giulio Regeni si rinnoverà l’appello per la verità e la giustizia sulla morte del ricercatore italiano. Così in una nota le Sardine pugliesi.