Il Tar Bari ha respinto integralmente i due ricorsi proposti dal Comune di Poggiardo contro le deliberazioni della Regione Puglia. Al centro della disputa legale c’era l’aggiornamento del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Puglia. Con questa sentenza, i giudici amministrativi hanno confermato la piena legittimità delle scelte adottate per garantire la continuità e la resilienza del sistema impiantistico regionale.
La decisione rappresenta un passaggio di particolare rilievo per l’intero ciclo dei rifiuti pugliese, riconoscendo la correttezza dell’operato della Regione e rigettando tutte le censure formulate dall’amministrazione comunale.
Le tesi della difesa e i nodi sciolti dal Tar
La sentenza del TAR accoglie in toto le tesi sostenute in giudizio dalla società concessionaria Progetto Ambiente Bacino Lecce Due S.r.l. (difesa dagli Avvocati Luigi Quinto e Pietro Quinto) e dalla Regione Puglia (assistita dall’Avv. Tiziana Teresa Colelli).
I magistrati hanno fatto chiarezza su due punti cruciali:
- Competenza della Giunta Regionale: È stato escluso il lamentato difetto di competenza. Sebbene il Consiglio Regionale mantenga la prerogativa sulla prima approvazione del Piano, è legittimo ed efficiente demandare alla Giunta i successivi aggiornamenti per evitare perenni situazioni di emergenza.
- Valutazione Ambientale Strategica (VAS): I giudici hanno escluso la necessità di una nuova VAS, ritenendo l’aggiornamento del piano ampiamente giustificato dal mutato quadro regionale.
Il ruolo di Ager e il coinvolgimento dei Comuni
Un altro snodo motivazionale fondamentale riguarda il presunto mancato coinvolgimento del Comune di Poggiardo nel procedimento.
Il TAR Bari ha affermato che la partecipazione degli enti locali è adeguatamente garantita attraverso l’Ager (Agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti).
Poiché la legge affida ad AGER le funzioni in materia in nome e per conto dei Comuni pugliesi, ed è stata la stessa Agenzia a sollecitare l’aggiornamento del Piano, l’obbligo di coinvolgimento e il contraddittorio procedimentale sono stati pienamente rispettati.
Proroga impianti TMB: scongiurata l’emergenza
La decisione del TAR Bari ha inoltre premiato il lavoro istruttorio svolto dall’Amministrazione regionale. Le criticità emerse nel sistema impiantistico e il mancato raggiungimento degli obiettivi originari giustificavano la rimodulazione della programmazione mediante la proroga degli impianti di Trattamento Meccanico-Biologico (TMB), mossa decisiva per evitare crisi sistemiche.
L’Avv. Luigi Quinto ha commentato così la portata della sentenza:
“Questa pronuncia assume una portata che va ben oltre il singolo contenzioso. Il TAR ha affermato principi destinati a orientare l’intera pianificazione regionale dei rifiuti: da un lato, la legittimità degli aggiornamenti del Piano quando mutano le condizioni di fatto; dall’altro, il riconoscimento del ruolo centrale di AGER. Si tratta di una decisione che rafforza la certezza del diritto e tutela l’interesse pubblico”.

Un orientamento giurisprudenziale che si consolida
La sentenza contro il Comune di Poggiardo non è un caso isolato. Si inserisce infatti in un indirizzo giurisprudenziale che si sta consolidando: un ricorso del tutto analogo, promosso dal Comune di Manduria contro i medesimi provvedimenti regionali, ha visto il TAR Bari esprimersi con lo stesso esito.
“La giurisprudenza amministrativa sta offrendo un indirizzo chiaro e coerente – conclude l’Avv. Luigi Quinto – destinato a rappresentare un importante punto di riferimento per la futura pianificazione del settore”.





