Occupazione a lungo termine e fondi alle imprese, tavolo tecnico per il prossimo bando per il Tac salentino

Si è svolto al Politecnico del Made in Italy a Casarano il tavolo tecnico a cui ha partecipato l’assessore allo Sviluppo Economico Alessandro Delli Noci

Si è tenuto al Politecnico del Made in Italy a Casarano il tavolo tecnico a tema finanziamenti alle imprese del TAC del Pit 9, a cui hanno partecipato imprese, istituzioni e sindacati. Al centro della discussione le importanti risorse messe a disposizione delle aziende nell’ambito dell’accordo di programma sottoscritto il 4 gennaio 2018 tra Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Puglia e Agenzia Nazionale per l’Attrazione degli Investimenti e lo Sviluppo di Impresa s.p.a – Invitalia.

Fine ultimo del programma è il rilancio delle attività imprenditoriali, la salvaguardia del livello occupazionale, il sostegno dei programmi di investimento e sviluppo imprenditoriale nel territorio dei comuni ad elevata specializzazione Tessile, Abbigliamento e Calzaturiero della Puglia. “Ascoltare e raccogliere bisogni e indicazioni – ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo economico Alessandro Delli Noci – per rendere i fondi di una misura, che non possiamo permetterci di perdere, più rispondenti alle esigenze di un territorio che ha vissuto anni di grande crisi ma che oggi, nonostante le difficoltà causate dall’emergenza sanitaria, è riuscito a ripartire e ha bisogno di un nuovo impulso”.

Sono recenti le modifiche apportate ai requisiti richiesti per accedere ai fondi, come l’abbassamento della soglia minima di investimento da 1.5 milioni ad un milione di euro per le imprese in forma singola o associata e a 400mila euro per le imprese partecipanti ai contratti di Rete, come ha spiegato Delli Noci.

“Se si tratta di creare lavoro buono e stabile il nostro sindacato non farà certo mancare il suo sostegno”, hanno dichiarato Ada Chirizzi, Segretario Generale della Cisl di Lecce e Sergio Calò, Segretario Generale Femca Cisl di Lecce, presenti all’incontro.  “Adeguare il bando alla conformazione della reale rete produttiva salentina”, ha richiesto Cisl. “Si avverte la necessita di ampliare la platea dei destinatari riducendo significativamente la quota di compartecipazione delle aziende fino ad oggi prevista e ciò ovviamente anche per evitare che il bando vada nuovamente deserto”.

“Non si potrà ovviamente prescindere da un potenziamento delle risorse destinate alla formazione in ragione dell’evidente ricambio generazionale nella platea del lavoro e dei processi innovativi della filiera; soprattutto per le rete di alta qualificazione, sarà necessario erogare percorsi formativi in sinergia con i molteplici soggetti deputati che operano nella qualificazione e riqualificazione”.