Ci saranno nuove indagini per far luce sulla morte di Emanuela Chirilli, 28enne di Cursi, morta nella stanza di un b&b di Napoli, a seguito dell’incendio, divampato il 29 novembre del 2024.
Il gip Fabio Provvisier, dopo la richiesta di archiviazione dei sostituti procuratori Guido Capece e Federica D’Amodio e l’opposizione dei familiari della vittima, discussa nell’udienza camerale del giugno scorso, ha disposto un supplemento di indagini da effettuare entro 60 giorni.
In particolare, il giudice, con apposita provvedimento, chiede di verificare l’esistenza di documentazione relativa alla manutenzione periodica degli elettrodomestici presenti nella stanza dove è morta la ragazza. E la presenza di eventuali accendini che avrebbero potuto contribuire all’innesco. E di verificare un eventuale nesso tra il malfunzionamento degli impianti elettrici e l’incendio. Ed a tal proposito chiede di accertare la presenza di norme scritte per il corretto utilizzo degli apparecchi.
I familiari della vittima sono assistiti dagli avvocati Dimitry Conte e Laura Bruno.
Ricordiamo che nei mesi scorsi, la Procura di Napoli aveva iscritto nel registro degli indagati, in vista dell’autopsia eseguita a dicembre del 2024, per le ipotesi di reato di incendio colposo e omicidio colposo, la proprietaria dell’appartamento, di 62 anni, e il gestore della struttura ricettiva, di 44 anni.
A generare l’incendio sarebbe stato un corto circuito,





