Serata di puro terrore e alta tensione nel cuore di Lecce. Nel corso della serata del 29 ottobre 2026, la Polizia di Stato ha tratto in arresto in flagranza di reato un cittadino di ventotto anni, residente a Minervino di Lecce e gravato da specifici precedenti di polizia. Il giovane è ritenuto responsabile delle ipotesi di reato di lesioni a pubblico ufficiale, resistenza, oltraggio, minacce gravi e violenza privata aggravata, commessa anche nei confronti degli avventori di pubblici esercizi.
La dinamica: dal disturbo alla quiete pubblica al ritorno in Piazzetta Vittorio Emanuele
L’intervento degli agenti della Sezione Volanti della Questura di Lecce ha avuto inizio intorno alle ore 22.30 in Piazzetta Vittorio Emanuele (conosciuta erroneamente con il nome di Piazzetta Santa Chiara), a seguito della segnalazione di una cittadina riguardo alla presenza di un individuo dal comportamento aggressivo all’interno di un esercizio pubblico, dove pretendeva da bere e da fumare infastidendo i presenti.
All’arrivo delle pattuglie l’uomo si era inizialmente allontanato, per poi fare ritorno nella medesima piazza intorno alle ore 23.30 in un evidente stato di alterazione psicofisica, verosimilmente riconducibile all’assunzione di sostanze stupefacenti e alcoliche.
Minacce ai turisti e momenti di tensione con i poliziotti
Il ventottenne ha iniziato a inveire contro la folla di turisti e clienti presenti, minacciandoli di morte e brandendo sedie dei locali. All’arrivo degli agenti, il soggetto ha assunto un atteggiamento fortemente ostile, tentando di afferrare una sedia in ferro per colpire i poliziotti e simulando ripetutamente l’intento di sferrare testate agli operatori.
Durante le fasi della trattativa, protrattasi per circa venti minuti nel tentativo di ricondurlo alla calma e di tutelare l’incolumità dei numerosi presenti — tra cui famiglie con minori —, l’uomo si è denudato parzialmente, esponendo i genitali.
L’irruzione nel bar e il contenimento
Nonostante l’opera di mediazione, il soggetto ha improvvisamente fatto irruzione all’interno di un bar adiacente, seminando il panico tra gli avventori e bloccando le uscite, per poi scaricare nuovamente la sua aggressività contro i muri esterni con pugni violenti, mostrando nocche sanguinanti e proferendo ulteriori minacce.
Vista l’inutilità dei tentativi di persuasione e la necessità di impedire ulteriori atti di autolesionismo e violenza verso la folla, gli operatori hanno proceduto al suo contenimento e all’immobilizzazione. Durante queste fasi, l’arrestato ha opposto una fiera resistenza, colpendo con un calcio un poliziotto e provocando una distorsione al polso a un secondo agente.
L’intervento del 118 e il trasferimento in carcere
Successivamente condotto negli uffici della Questura, il giovane ha continuato a mantenere una condotta aggressiva, rendendo necessario il duplice intervento del personale medico del 118 per la somministrazione di terapie calmanti e per le cure del caso, non risparmiando sputi e offese neppure nei confronti dei sanitari.
I due poliziotti feriti hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove sono stati medicati e giudicati guaribili rispettivamente in sette e cinque giorni.
Ultimate le formalità di rito e informato il Sostituto Procuratore di turno presso il Tribunale di Lecce, il 28enne è stato associato nella notte alla Casa Circondariale di Lecce Borgo San Nicola, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Naturalmente, i provvedimenti adottati in fase investigativa e/o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati. Le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite nel rispetto del diritto della persona a non essere indicata come colpevole fino a quando la colpevolezza non sia stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.





