Di A.C.
Sarà eseguita l’autopsia per far luce sulla morte di una donna di 59 anni di Lecce, deceduta nella notte tra martedì e mercoledì scorsi, all’ospedale Vito Fazzi del capoluogo salentino, dove era stata ricoverata in seguito ad un arresto cardiaco, avvenuto durante un intervento al seno. La donna si era sottoposta all’operazione per la rimozione delle protesi, già programmata da tempo, lo scorso 2 luglio in una clinica privata di medicina estetica dell’hinterland di Maglie. Durante l’intervento, nel corso del quale era stata sottoposta ad anestesia, la paziente si è sentita male ed è stata trasferita nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Veris Delli Ponti di Scorrano, per poi essere trasportata al Vito Fazzi di Lecce, dove è rimasta ricoverata fino al decesso.
Ricordiamo che nel registro degli indagati sono stati iscritti per omicidio colposo, tre sanitari della clinica di Scorrano che hanno avuto in cura la paziente, nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal pm Alessandro Prontera. Si tratta di un atto dovuto in vista dell’autopsia che si svolgerà, nella giornata di martedì e che verrà eseguita dal medico legale Roberto Vaglio. Le parti interessate al procedimento potranno nominare, attraverso i propri legali, dei consulenti di parte.
Gli accertamenti serviranno a stabilire eventuali responsabilità da parte del personale tecnico che ha avuto in cura la paziente. In particolare, l’inchiesta coordinata dai carabinieri, dovrà stabilire se siano stati rispettati i protocolli e linee guida previste per questi tipi di interventi.
Nel frattempo l’Asl di Lecce ha comunicato, che la 59enne leccese, la quale aveva dichiarato in vita il consenso alla donazione, ha donato cuore, fegato, reni e cornee.





