Un atto di crudeltà inaudita ha scosso la comunità di Trepuzzi nei giorni scorsi, lasciando una scia di dolore e indignazione tra i residenti e i volontari locali. Ben dodici gatti, facenti parte di una colonia felina della zona, sono stati barbaramente uccisi tramite avvelenamento.
La drammatica segnalazione è giunta alla redazione di Leccenews24 direttamente dalle volontarie che, con dedizione quotidiana, si occupano di assistere e proteggere gli animali che vivono per strada.
La dinamica e il luogo del ritrovamento
L’episodio si è consumato in un’area frequentata del paese: precisamente alle spalle dell’asilo nido, nei pressi del supermercato Coop. Una scelta di tempo e di luogo che rende l’accaduto ancora più inquietante, data la vicinanza a una struttura scolastica per l’infanzia.
“Hanno avvelenato 12 gatti. 12 gatti morti in agonia e tutto tace. L’episodio è avvenuto alle spalle dell’asilo nido, vicino al supermercato Coop. Chi ha fatto questo è un mostro sicuramente!”
Questo è il grido d’allarme e di dolore delle volontarie, che si sono trovate davanti a una scena straziante. Gli animali sono deceduti tra atroci sofferenze a causa delle sostanze tossiche ingerite.
Cosa dice la legge: rischiano fino a 3 anni di reclusione
Avvelenare gli animali non è una “bravata” o un atto vandalico minore, ma un grave reato punito duramente dal codice penale italiano. Secondo la normativa vigente (art. 544-bis c.p.), chiunque per crudeltà o senza necessità cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e con una multa che varia da 5.000 a 30.000 euro.
Dal punto di vista morale e sociale, simili gesti sono l’indice di un’assoluta mancanza di empatia e, come spesso evidenziato dagli esperti, di una pericolosa predisposizione alla violenza che non va sottovalutata.
L’appello: denunciare per fermare la strage
Di fronte a episodi di questa gravità, l’unica risposta civile ed efficace è l’azione legale, unita alla massima vigilanza per prevenire ulteriori vittime. Le autorità invitano chiunque sia in possesso di informazioni utili a rompere il silenzio.
I passi necessari per la denuncia:
- Segnalazione formale: è fondamentale sporgere denuncia contro ignoti presso le forze dell’ordine, in particolare rivolgendosi ai Carabinieri Forestali, alla Polizia Provinciale o alla Polizia Municipale.
- Referti medici: per dare forza alle indagini, è necessario raccogliere i referti dei veterinari e attendere i risultati delle analisi dell’Istituto Zooprofilattico, che dovranno attestare ufficialmente l’avvelenamento e la tipologia di sostanza utilizzata.
Le volontarie chiedono che le istituzioni e i cittadini non si voltino dall’altra parte: dodici vite spezzate nel silenzio meritano giustizia e, soprattutto, che il responsabile venga individuato e punito.





