Un’importante operazione antidroga è stata condotta a Leverano dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Lecce. Nella giornata dell’8 ottobre, nell’ambito di mirati servizi per il contrasto al traffico e allo spaccio di stupefacenti, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un uomo di 51 anni, residente nella provincia salentina, ritenuto responsabile del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Il pedinamento e il blitz vicino alle aree frequentate dai bambini
L’intervento è scattato durante un pattugliamento, quando gli operatori hanno notato un’autovettura condotta da un soggetto già noto per precedenti reati in materia di droga.
I poliziotti hanno avviato un discreto servizio di osservazione e pedinamento, documentando una sequenza sospetta: un secondo uomo è sceso dal veicolo in sosta, i è avvicinato a un’altra vettura parcheggiata nei pressi di un parco giochi frequentato da bambini e famiglie e ha prelevato rapidamente qualcosa dall’interno dell’auto, riponendolo nella tasca dei pantaloni.
La perquisizione: sequestrati 50 grammi di cocaina e hashish
Rilevato il movimento insospettibile e l’evidente stato di nervosismo dell’uomo, gli agenti sono intervenuti sottoponendolo a perquisizione. I controlli, estesi progressivamente alla persona, all’auto e all’abitazione, hanno permesso di rinvenire 10,3 grammi lordi di cocaina; ulteriori involucri di cocaina per un peso complessivo di 48,6 grammi lordi, già suddivisi in 67 dosi ready-to-sell e all’interno del comodino della camera da letto sono stati rinvenuti 0,80 grammi di hashish.
Scattano gli arresti domiciliari: denunciato il conducente
Alla luce dei gravi elementi indiziari raccolti, il 51enne è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio. Su disposizione del P.M. di Turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo.
Il conducente dell’autovettura da cui il 51enne era sceso è stato invece denunciato in stato di libertà.
Naturalmente, i provvedimenti adottati in fase investigativa e/o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite in modo da chiarire la fase in cui il procedimento pende e da assicurare, in ogni caso, il diritto della persona sottoposta ad indagini e dell’imputato a non essere indicati come colpevoli fino a quando la colpevolezza non è stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.






