La Procura partenopea ha disposto una consulenza tecnica per far luce sulla tragica scomparsa di Rebecca Pepe, la giovane leccese di soli 24 anni travolta da un’auto nella serata del 4 settembre a Napoli, dove si trovava in vacanza con alcuni amici.
Il conducente della vettura, un ragazzo di 19 anni, sarebbe fuggito nell’immediatezza dei fatti per poi costituirsi il giorno successivo.
L’incarico peritale e la ricostruzione della dinamica
Nella mattinata di oggi, il pubblico ministero Luigi Iglio della Procura di Napoli ha conferito l’incarico per un accertamento tecnico non ripetibile all’ingegnere Antonio Ciarleglio. Il consulente dell’accusa avrà il compito di verificare le cause del sinistro e ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente. I risultati della perizia saranno depositati entro i prossimi 60 giorni.
I familiari della vittima, assistiti dall’avvocato Giuseppe Gatti del Foro di Lecce, hanno nominato come consulente di parte l’ingegnere Guido De Joanna. Contestualmente, il 19enne indagato per omicidio stradale, difeso dall’avvocato Andrea Ciuonzo del Foro di Napoli, ha affidato la nomina all’ingegnere Gerardo Mirabelli. Le operazioni peritali avranno inizio il 6 ottobre.
I dettagli del tragico investimento in viale Dohrn
Secondo le prime ricostruzioni, Rebecca Pepe stava attraversando viale Dohrn, dal lato mare in direzione della Villa Comunale. Giunta al centro della carreggiata, è stata violentemente investita da un autoveicolo che procedeva verso piazza della Repubblica. Subito dopo l’impatto, il conducente si è allontanato senza prestare soccorso.
Sul luogo dell’incidente sono tempestivamente intervenuti i sanitari del 118, che hanno trasportato la giovane in ospedale, e gli agenti della Polizia Municipale di Napoli. Le forze dell’ordine hanno effettuato i rilievi tecnici, ascoltato i testimoni e acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza per individuare l’auto pirata.
Il gesto d’amore della famiglia
Nonostante i soccorsi, le lesioni riportate dalla 24enne leccese si sono rivelate troppo gravi. In un momento di immenso dolore, la famiglia di Rebecca ha mostrato grande generosità dando il consenso per la donazione degli organi.
Si attendono ora i prossimi sviluppi dell’inchiesta giudiziaria per fare piena luce sulla tragedia.





