Giunge a una svolta decisiva la vicenda giudiziaria legata al tragico decesso di un uomo, avvenuto a Presicce-Acquarica durante un blitz antidroga della Polizia di Stato nelle fasi del suo ammanettamento. Il Pubblico Ministero della Procura di Lecce, la dottoressa Maria Vallefuoco, ha infatti formulato formale richiesta di archiviazione nei confronti dei tre poliziotti salentini che risultavano indagati per l’accaduto.
Gli accertamenti medico-legali condotti nel corso delle indagini hanno confermato l’assoluta estraneità delle forze dell’ordine rispetto al decesso dell’uomo: dagli esami è emerso come non vi fosse alcun segno di violenza e come la morte sia stata provocata da cause naturali esterne, nello specifico da un’overdose.
Accoglie la notizia con profonda soddisfazione la Segreteria Provinciale del SIULP Lecce (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia), che fin dal primo momento ha sostenuto e tutelato gli agenti coinvolti.
Le parole del Segretario Generale SIULP Lecce, Mirko Bray
«Abbiamo sempre creduto fermamente e senza alcuna esitazione nella correttezza, nella professionalità e nello spirito di servizio dei colleghi coinvolti», ha dichiarato il Segretario Generale del SIULP Lecce, Mirko Bray. «I riscontri medico-legali hanno confermato ciò che sostenevamo fin dall’inizio: l’operato del personale della Polizia di Stato si è svolto nel pieno rispetto della legge e dei protocolli operativi. È un risultato che riafferma l’importanza di basarsi sulla presunzione di innocenza e sul rigoroso accertamento dei fatti».
Bray ha inoltre sottolineato la delicatezza del lavoro svolto quotidianamente dagli agenti: «Questa vicenda dimostra ancora una volta come le donne e gli uomini in divisa operino in contesti ad altissimo rischio, esposti non solo a pericoli fisici, ma anche a complessi e pesanti contraccolpi giudiziari per il solo fatto di adempiere al proprio dovere. La richiesta di archiviazione ristabilisce la verità fattuale e conferma che la Polizia opera sempre a tutela della legalità e della sicurezza della collettività».
Ringraziamenti alla Procura e alla difesa tecnica
Attraverso la nota stampa, la segreteria provinciale del SIULP ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento alla Procura salentina per il lavoro svolto con accuratezza nel ricostruire la dinamica degli eventi, restituendo la dovuta serenità e dignità professionale ai tre servitori dello Stato.
Un riconoscimento particolare è stato espresso nei confronti del legale difensore dei tre agenti, l’avvocato Antonio Maria La Scala, per l’eccellente difesa tecnica garantita durante l’iter giudiziario. Il sindacato ha evidenziato come la professionalità dell’avvocato La Scala abbia consentito di giungere in tempi rapidi al riconoscimento della correttezza dell’operato dei colleghi, consolidando ulteriormente lo storico rapporto di collaborazione che lega il professionista al SIULP per la tutela dei diritti e la formazione del personale di Polizia nel territorio salentino.






