Di A.C.
Ha chiuso i conti con la giustizia attraverso il patteggiamento della pena il giovane che, nella notte tra il 22 e il 23 agosto, aveva seminato il panico in auto rendendosi protagonista di un folle inseguimento con le forze dell’ordine al termine del Concertone della Notte della Taranta a Melpignano.
Oggi, davanti al giudice del Tribunale di Lecce Pietro Baffa, il 33enne di Salve Vito Nori, assistito dall’avvocato Raffaele Benfatto, ha concordato con l’accusa una pena di 11 mesi e 20 giorni di reclusione, con il beneficio della sospensione condizionale.
Contestualmente, il giovane ha ottenuto la revoca degli arresti domiciliari ai quali era sottoposto ed è tornato in libertà. L’uomo era imputato per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali
Il processo si è celebrato con il rito direttissimo. In precedenza, l’udienza era stata rinviata su richiesta della difesa a seguito della convalida dell’arresto.
La ricostruzione dei fatti nel parcheggio di Melpignano
Secondo la ricostruzione dell’accusa, il 33enne si trovava alla guida di una Toyota Yaris grigia con altre persone a bordo quando avrebbe tentato di forzare il deflusso del traffico nel parcheggio della zona industriale di Melpignano, ignorando le indicazioni degli addetti alla viabilità.
Nei concitati frangenti dell’episodio, due agenti del Commissariato di Taurisano hanno provato a fermare il veicolo, ma l’uomo si è dato alla fuga; la corsa si è diretta verso Maglie, fino a quando l’auto è stata bloccata su un ponte dalla Guardia di Finanza insieme agli agenti aggrediti. Sottoposto al test dell’etilometro, il conducente è risultato positivo con un tasso di 1,35 g/l.





