Di A.C.
A processo con il rito abbreviato (procedura che consente lo sconto di pena di un terzo in caso di condanna) il 42enne di Gallipoli accusato di aver teso un agguato alla ex moglie. L’uomo avrebbe aspettato la donna in strada in sella a una moto insieme al figlio minorenne, dopo averla pedinata e inseguita fin dal primo pomeriggio.
Una volta giunto davanti all’abitazione dell’amica che ospitava la donna, l’imputato le avrebbe puntato contro una pistola minacciandola di morte. Successivamente, avrebbe sparato contro il marito dell’amica, intervenuto in strada per difendere le donne dall’aggressione.
Il processo si celebrerà il prossimo 9 marzo davanti alla gup Anna Paola Capano. La richiesta di giudizio abbreviato è stata avanzata dai legali dell’imputato, gli avvocati Raffele Benfatto e Giampiero Tramacere.
Si sono già costituiti parte civile la ex moglie, assistita dall’avvocata Fernanda Minerba e l’amico della donna (vittima del ferimento), tutelato dall’avvocato Tommaso Valente.
Le accuse formulate dalla Procura
I reati contestati dalla Procura all’imputato sono particolarmente gravi Minaccia a mano armata aggravata; tentato omicidio pluriaggravato; detenzione e porto in luogo pubblico di arma clandestina; ricettazione e detenzione abusiva di munizionamento per arma da sparo
La ricostruzione dei fatti di Capodanno
I fatti risalgono al giorno di Capodanno. Secondo le indagini condotte dal Commissariato di Polizia di Nardò, l’uomo avrebbe prima esploso un primo colpo di pistola a vuoto, senza ferire nessuno.
Avvicinatosi ulteriormente, avrebbe sparato nuovamente ad altezza uomo, colpendo con un proiettile alla gamba destra il marito dell’amica dell’ex moglie e provocandogli la frattura della tibia. Un terzo colpo sarebbe invece rimasto inesploso nella canna dell’arma.
La posizione del figlio e le misure cautelari
Il figlio 16enne: arrestato originariamente insieme al padre, ha ottenuto dal Tribunale per i Minorenni la messa alla prova per la durata di 16 mesi. Il 42enne: si trova tuttora custodito in carcere, non solo per la sparatoria della notte di Capodanno, ma anche per l’ulteriore reato di stalking ai danni dell’ex moglie.





