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Omicidio Sarah Scazzi. Ore decisive per Cosima e Sabrina

by Redazione
23 Agosto 2017 16:44
in Cronaca
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La morte di Sarah Scazzi, la 15enne di Avetrana strangolata e gettata in un pozzo cisterna in un assolato pomeriggio del 26 agosto 2010, è un caso giudiziario forse più unico che raro. Non solo per l’eco mediatico che ha avuto in questi cinque lunghissimi anni o per le modalità con cui  si è consumato il delitto, ma anche perché in carcere sono finite zia e cugina della vittima che si proclamano da sempre innocenti mentre chi urla la sua colpevolezza ai quattro venti ogni volta che gli capita l’occasione continua a vivere nella villetta di via Deledda, teatro della terribile tragedia. Già, perché Cosima Serrano e Sabrina Misseri, in primo grado sono state condannate all’ergastolo per omicidio volontario e sequestro di persona, mentre Michele Misseri si è beccato ‘soli’ 8 anni di reclusione per concorso in soppressione di cadavere.
 
Dopo circa cinque anni, non è ancora del tutto chiaro se ad uccidere la piccola Sarah siano state la cugina del cuore mossa dalla gelosia e la zia che l'aveva cresciuta e accolta in casa quasi fosse una figlia o se sia stato realmente il contadino a stringere la corda (o la cintura) intorno al collo dell’esile ragazzina per poi  gettare il corpo privo di vita nel pozzo in Contrada Mosca, in quel podere che un tempo era appartenuto al padre.
 
Di certo, quel pomeriggio in quell’abitazione Sarah è entrata viva, convinta di dover andare al mare insieme a Sabrina e all’amica Mariangela, ed invece ha trovato la morte. Ora, dopo il primo capitolo già scritto si attende con ansia di conoscere quale sarà il verdetto del processo di secondo grado. I giudici della sezione distaccata di Taranto della Corte d'assise d'appello di Lecce entreranno in camera di consiglio il 24 luglio prossimo. Da quel giorno ogni momento sarà buono per conoscere quale sarà la sentenza. Se sarà confermato l’impianto accusatorio o ribaltato. Se ci saranno o meno colpi di scena. 

Per conoscere la verità giudiziaria, si sa, bisogna attendere, dopo i tre gradi di giudizio, la fine della storia. La verità 'reale', così come è realmente accaduta quel pomeriggio di agosto, la possono solo raccontare Cosima, Sabrina e Michele. 

Tags: sarah-scazzi
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