C’è l’archiviazione dell’inchiesta a carico di 12 sanitari dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce per il decesso di un 60enne di Martano, morto a due settimane di distanza da un intervento chirurgico al cuore. Il gip Francesco Valente ha accolto la richiesta di archiviazione del pubblico ministero, avanzata sulla base degli accertamenti medico-legali dell’autopsia.
L’indagine era stata disposta per accertare eventuali condotte imprudenti o negligenti e la violazione delle linee guida in materia sanitaria da parte del personale medico che aveva in cura il paziente durante il ricovero. Tuttavia, dall’esame autoptico non sono emersi profili di responsabilità penale. Gli indagati erano assistiti, tra gli altri, dagli avvocati Fabio Ruberto e Luigi Covella.
Va evidenziato che i familiari della vittima si erano opposti all’archiviazione per i dodici sanitari, che erano stati iscritti nel registro degli indagati con le accuse di omicidio colposo e responsabilità colposa per morte in ambito sanitario. Al termine della camera di consiglio, il giudice ha sciolto la riserva e disposto l’ordinanza di archiviazione.
Il 60enne era deceduto il 25 settembre nel presidio ospedaliero leccese. Una quindicina di giorni prima era stato ricoverato per un delicato intervento al cuore per la sostituzione di una valvola aortica. Sebbene l’operazione fosse inizialmente sembrata andare a buon fine, in seguito le condizioni di salute del paziente erano improvvisamente peggiorate. L’uomo aveva trascorso quindici giorni nel reparto di Rianimazione prima del tragico epilogo.
L’inchiesta giudiziaria era scattata a seguito della denuncia presentata dai familiari, i quali avevano chiesto alla magistratura di fare piena luce sulle cause e sulle circostanze del decesso.





