Ancora una tragedia sulle spiagge del Salento in un’estate segnata da un’ondata di calore torrido e da un bilancio sempre più drammatico sul fronte della sicurezza in mare. Attorno alle 10:00 di questa mattina, un turista napoletano di 76 anni ha perso la vita in seguito a un improvviso malore mentre si trovava in acqua nel tratto di costa compreso tra le località di Frassanito e Alimini, a breve distanza dalla storica struttura di torre Fiumicelli.
L’uomo si trovava in vacanza nella città idruntina insieme alla propria famiglia quando si è consumato il dramma. Secondo le prime ricostruzioni, il 76enne si era immerso per cercare refrigerio dalle elevate temperature che stanno caratterizzando queste giornate. Proprio il forte caldo di questi giorni potrebbe aver rappresentato una tragica concausa del malore.
Inutili i soccorsi e le manovre di rianimazione
Non appena si è compresa la gravità della situazione, è scattato immediatamente l’allarme. I presenti e i primi soccorritori hanno prestato assistenza immediata portando l’uomo a riva e avviando le prime manovre di rianimazione cardiopolmonare nell’attesa dell’arrivo dei mezzi di emergenza.
Sul posto sono tempestivamente giunti i sanitari del 118 con un’ambulanza e un’automedica. Gli operatori hanno tentato a lungo di ripristinare i parametri vitali dell’anziano, ma ogni sforzo si è purtroppo rivelato vano. Il decesso è sopraggiunto sul colpo, causato con ogni probabilità da un arresto cardiaco fulminante. Per i rilievi di rito e per la gestione delle procedure legali e amministrative sono intervenuti anche i Carabinieri della compagnia locale.
Un bilancio sempre più tragico sulle coste salentine
Quello registrato questa mattina a Otranto non è purtroppo un episodio isolato, ma si inserisce in una sequenza di eventi drammatici che sta mettendo a dura prova la stagione estiva salentina. Con il decesso del 76enne sale infatti a otto il numero delle vittime in mare in poco più di una settimana lungo i litorali della provincia di Lecce.
Le temperature particolarmente afose e i repentini sbalzi termici tra l’esterno e l’acqua continuano a rappresentare un fattore di rischio elevato, specialmente per i soggetti più fragili, anziani o persone con patologie cardiovascolari pregresse. Le autorità sanitarie e la Guardia Costiera rinnovano la raccomandazione di adottare la massima cautela, evitando di fare il bagno nelle ore più calde della giornata e subito dopo aver consumato i pasti.





