È fissata per mercoledì prossimo la Camera di Consiglio dinanzi al TAR Lecce, sotto la presidenza del Dott. Antonio Pasca, per la discussione dell’istanza di sospensiva presentata dal Comitato cittadino Foro Boario nel ricorso contro il progetto del parcheggio in elevato nell’area ex Foro Boario.
La costituzione in giudizio e le eccezioni preliminari
Per resistere al ricorso si sono costituiti il Comune di Lecce, con l’Avv. Pietro Quinto, e la cooperativa che ha redatto il progetto di fattibilità dell’opera, difesa dagli Avv.ti Lorenzo Botteon, Leonardo Maruotti e Francesco Romano. Tutti i difensori hanno eccepito il difetto di legittimazione del comitato a contestare la legittimità di questa importante opera pubblica. Secondo la giurisprudenza, infatti, i requisiti essenziali per agire in giudizio — ossia consistenza organizzativa, adeguata rappresentatività e collegamento stabile con il territorio — non si riscontrerebbero nel comitato ricorrente, costituito in data 10 aprile 2026 e formato da soli dieci componenti.
Il merito del progetto e la regolarità amministrativa
Entrando nel merito del ricorso, la difesa del Comune ha rimarcato la regolarità amministrativa della soluzione progettuale fuori terra. L’Avv. Quinto ha evidenziato che la scelta deriva da un approfondito studio di fattibilità tecnico-economica, articolato in un’analisi preliminare e nell’individuazione della soluzione più idonea.
Il raggruppamento incaricato ha stabilito la maggiore convenienza del parcheggio in elevato a causa delle difficoltà legate allo scavo in profondità e per un migliore rapporto costi-benefici. Una scelta vincolata anche dal fatto che l’opera ha ottenuto un finanziamento di 29 milioni dal “Comitato Istituzionale di Sviluppo (CIS) Brindisi – Lecce – Costa Adriatica” tramite un contratto sottoscritto nel 2022. Tale intervento interesserà la parte nord-ovest del capoluogo, rappresentando il principale accesso alla città.





