C’è un nuovo patteggiamento della pena, ma questa volta a 3 anni e 6 mesi di reclusione, per A. D. A., 36 anni, originario di Castrignano de’ Greci, accusato di aver inviato numerosi messaggi di morte, dal luglio del 2019, a una giovane del Leccese di cui si era invaghito, navigando in rete (“rea” di aver ignorato le sua richieste di amicizia sui social), ma anche ai componenti della sua famiglia.
Quattro anni fa, per il 36enne venne accolto il patteggiamento a 2 anni e lasciò il carcere di “Borgo San Nicola”, per ritornare in Svizzera, dove risiedeva e seguire un percorso terapeutico. Oggi, il gup Angelo Zizzari ha accolto una nuova istanza di patteggiamento per altri atti persecutori via social avvenuti tra gennaio del 2024 e agosto scorso. L’uomo rispondeva di stalking, ma anche di diffamazione aggravata. Le persone offese erano assistite dagli avvocati Massimo Bellini e Antonella Longo, mentre A.D.A. era difeso d’ufficio dall’avvocato Aurelio d’Elia.
La pena era stata concordata dal suo difensore con il pubblico ministero Luigi Mastroniani. Si parla nell’inchiesta di ulteriori minacce dai suoi profili facebook e whatsapp, accompagnati da video e foto dal contenuto macabro e violento, anche alla sorella, della cugina, del fidanzato e di tre amiche. Già nella prima inchiesta il 36enne minacciava che non appena rientrato a Castrignano de’ Greci per le vacanze estive, l’avrebbe rintracciata, seviziata, violentata, sfregiata e uccisa. Ed alcune di queste nuove minacce sarebbero pervenute proprio da Castrignano, nel luglio scorso, oltre che dalla Svizzera.





