Trasporto Pubblico Locale e manutenzione dei mezzi, le preoccupate segnalazioni dei pendolari riaprono il caso STP
Tra le anomalie più frequenti riscontrate a bordo risalta un dettaglio tutt'altro che trascurabile: l' assenza di molti martelletti frangivetro. E monta la preoccupazione.
La sicurezza del trasporto pubblico locale torna al centro delle preoccupazioni dei cittadini del Salento, e in particolare degli studenti che ogni giorno utilizzano i bus della STP (Società Trasporti Pubblici di Terra d’Otranto) per raggiungere istituti scolastici e università. Alla redazione di Leccenews24 continuano a giungere segnalazioni dettagliate da parte di viaggiatori e famiglie, allarmati dallo stato di potenziale incuria in cui verserebbero diversi mezzi della flotta.
Imartelletti scomparsi e il dubbio sulla sicurezza
Tra le anomalie più frequenti riscontrate a bordo risalta un dettaglio tutt’altro che trascurabile: l’ assenza di molti martelletti frangivetro. Gli strumenti di emergenza, indispensabili per l’evacuazione rapida in caso di incidente o incendio, risultano in alcuni casi assenti dagli appositi alloggiamenti lungo i finestrini.
Se da un lato si spera che tali dispositivi siano stati temporaneamente riposti o custoditi in altri vani del mezzo (magari per evitarne i furti), dall’altro la loro assenza immediata alla vista solleva pesanti interrogativi. Per i passeggeri, la mancanza di un presidio elementare di sicurezza diventa il sintomo visibile di una possibile trascuratezza più ampia nella manutenzione ordinaria e straordinaria dei veicoli.
La spesa sotto la lente: tagli al servizio e budget per la comunicazione
Ciò che genera maggiore sdegno tra gli utenti è il contrasto tra la percezione di un rigido contenimento dei costi sui servizi essenziali e la gestione di altre voci di bilancio ritenute tutt’altro che prioritarie. Le segnalazioni mettono infatti in evidenza alcune scelte di spesa dell’azienda che appaiono in controtendenza rispetto ai proclamati criteri di austerity.
Sotto i riflettori è finito in particolare il rinnovo della convenzione per la comunicazione istituzionale e la gestione del sito web dell’azienda. Se l’importo destinato a tali servizi dovesse risultare sproporzionato rispetto alle reali esigenze di un’azienda di trasporto pubblico in un momento di stringente razionalizzazione, siamo certi che non mancherebbe l’ insorgere di ulteriori polemiche.
Le ombre della politica sulle consulenze
A rendere la vicenda ancor più delicata è il sospetto di inopportunità politica che aleggia su determinati affidamenti. Chi segnala queste incongruenze evidenzia come l’incarico per la comunicazione sarebbe stato conferito a un professionista legato alla medesima area politica di chi detiene responsabilità gestionali o di indirizzo all’interno della società.
Un intreccio di appartenenze che solleva dubbi sull’opportunità di tali spese in un contesto in cui la priorità assoluta dovrebbe rimanere la tutela dei passeggeri. La richiesta che sale dagli utenti è chiara: la spending review non può e non deve incidere sulla manutenzione dei bus su cui viaggiano ogni giorno centinaia di studenti e pendolari salentini.