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Degrado e sovraffollamento del canile comunale? Un dirigente e due funzionari a processo

by Angelo Centonze
9 Aprile 2018 20:04
in Cronaca
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Finiscono sotto processo, un dirigente e due funzionari comunali coinvolti nell’inchiesta sul “Canile sanitario comunale” di via San Nicola, relativa a presunte irregolarità in materia sanitaria ed ambientale.

Il gup Simona Panzera, al termine dell’udienza preliminare, ha rinviato a giudizio: Fernando Buonocuore, 52 anni, di Lecce, dirigente del settore Ambiente, Igiene e Sanità del Comune di Lecce; Ivan Vernich, 60 anni, di Lecce, funzionario coordinatore del settore Randagismo, fino al 12 novembre del 2015; Cataldo Cannillo, 58 anni, di Lecce, succeduto a quest’ultimo. Rispondono dell’ipotesi di reato di rifiuto ed omissione di atti d’ufficio e abbandono di animali. Dovranno presentarsi il 13 giugno prossimo dinanzi ai giudici della seconda sezione collegiale, per l’inizio del processo.

Sono assistiti dagli avvocati: Viviana Labbruzzo, Stefano De Francesco, Luigi e Roberto Rella, Donato Mellone. Invece, nella mattina odierna, l’associazione Nuova Lara si è costituita parte civile con il legale Vittorio Vernaleone.

Le indagini

Le indagini sono state condotte dai carabinieri della Forestale e coordinate dal pubblico ministero Elsa Valeria Mignone. La struttura venne sequestrata il 28 febbraio del 2013, attraverso il decreto del gip Carlo Cazzella. Emerse una grave questione di sovraffollamento del canile per la presenza di 160 animali, in uno spazio con la capienza di 40 posti.

I presunti illeciti contestati agli indagati sarebbero avvenuti prima e dopo il sequestro. Buonocuore, Vernich e Cannillo, secondo la tesi accusatoria, non avrebbero fronteggiato adeguatamente le problematiche di natura sanitaria ed ambientale all’interno del canile.

Sia gli animali che gli operatori della struttura sarebbero stati esposti a seri rischi, poiché l’ambiente risultava malsano e poco sicuro. Dunque, gravi sofferenze per i cani presenti e condizioni igieniche “al limite ” anche per il personale del Canile sanitario comunale. Infatti, sarebbero emersi pericoli di crollo e di diffusione di malattie. Nonostante ciò, ritiene la Procura, non vennero effettuati i necessari lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria e di messa in sicurezza del canile. Inoltre, la Asl e l’ associazione “Nuova Lara” avevano sollecitato nel tempo, interventi urgenti già a partire dal 2003 e fino all’anno in corso.

Tags: rinvio-a-giudizio
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