Un controllo lungo le strade di Taurisano, il nervosismo durante gli accertamenti e il tentativo di liberarsi di “qualcosa” che aveva con sé. È così che un servizio di prevenzione dei furti in abitazione si è concluso con l’arresto di un uomo di 39 anni con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti.
I guai per lui sono cominciati la sera del 22 ottobre, quando gli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Taurisano, impegnati in un’attività di controllo del territorio per prevenire e contrastare i reati contro il patrimonio, hanno fermato una utilitaria lungo le vie cittadine. Insomma, l’attenzione per evitare i furti nelle abitazioni si è concentrata su quell’auto, considerata in qualche modo sospetta. Per gli accertamenti è intervenuta anche la Squadra Volante dello stesso Commissariato, che ha identificato il conducente, un trentanovenne residente a Taurisano, volto già concosciuto.
A insospettire ulteriormente gli agenti è stato il nervosismo manifestato dall’uomo al volante. Da qui la decisione di procedere con una perquisizione personale e del veicolo.
Proprio durante il controllo, l’uomo avrebbe tentato di disfarsi di due involucri, ma il gesto non è passato inosservato: i poliziotti sono riusciti a recuperarli. Le successive verifiche della Polizia Scientifica, attraverso il narcotest, hanno confermato che si trattava di due panetti di hashish, per un peso complessivo di 100 grammi.
La sostanza stupefacente è stata sequestrata e per il trentanovenne sono scattate le manette. Informato il Pubblico Ministero di turno, nei suoi confronti è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari.
Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini. La responsabilità dell’uomo dovrà essere accertata in via definitiva e resta ferma la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna irrevocabile.






