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Truffe agli anziani: una telefonata e spariscono denaro e ricordi di una vita. Arrestati

I Carabinieri arrestano due presunti truffatori dopo un raggiro a un anziano di Cannole. Recuperati denaro e beni sottratti con la truffa del finto nipote.

by Redazione
5 Luglio 2026 11:39
in Cronaca, In evidenza
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Le truffe agli anziani sono un fenomeno che continua a colpire le persone più fragili sfruttando affetti, paura e senso del dovere familiare. Ma questa volta, il meccanismo si è spezzato prima di andare a segno. Grazie ad un intervento coordinato degli uomini in divisa sono stati arrestati, in flagranza, due giovani, ritenuti presunti responsabili di una truffa aggravata ai danni di un anziano di 89 anni, residente a Cannole. Un’operazione che ha permesso non solo di bloccare i sospettati lungo la Strada Statale 613 Lecce–Brindisi, nei pressi di Squinzano, ma anche di recuperare il denaro e i ricordi di una vita sottratti alla vittima.

La truffa del “finto familiare”: il copione che inganna gli anziani

Tutto è iniziato con uno schema ormai tristemente noto nelle cronache di cronaca nera: la truffa del finto nipote. L’anziano riceve una telefonata che arriva nel silenzio di una giornata qualunque. Una chiamata che si trasforma in un incubo. La voce dall’altra parte del telefono è rassicurante, convincente: c’è una situazione da sbrogliare con una certa urgenza, ma a tutto c’è un rimedio e questo rimedio è la richiesta di denaro per aiutare un familiare in difficoltà. In pochi minuti la paura prende il sopravvento sulla razionalità. La vittima, convinta di aiutare un proprio caro, raccoglie il denaro presente in casa. È in quel momento che il raggiro si compie, ma questa volta a interrompere il copione sono stati i Carabinieri del NORM della Compagnia di Lecce e della Stazione di Monteroni di Lecce che hanno stretto le manette ai polsi di un un trentenne originario di Cassino e un ventunenne della provincia di Salerno, ritenuti presunti responsabili di una truffa aggravata ai danni di un anziano.

La truffa e la fuga durata pochi chilometri

La storia, anche questa volta è cominciata con una chiamata. L’orologio aveva appena segnato le 11.45, quando un uomo di 89 anni, residente a Cannole, ha risposto al telefono: dall’altro capo c’era un sconosciuto che si era spacciato come suo nipote. Con un tono concitato, l’interlocutore gli aveva raccontato che i genitori erano stati trattenuti presso un ufficio postale perché avevano un debito di circa 6.500 euro. Facendo leva sulla paura, il truffatore aveva convinto la vittima a raccogliere il denaro contante che aveva in casa in casa, assicurandogli che di lì a poco sarebbe passato un incaricato dell’ufficio postale per ritirarlo e saldare il presunto debito.

Pochi minuti dopo, il ventunenne si è ha bussato alla porta dell’abitazione dell’anziano. Con una scusa è riuscito ad entrare, e una volta in casa, ha afferrato con rapidità il denaro mentre la vittima lo stava ancora contando. Bottino in mano, si è allontanato a bordo di una Renault Clio, risultata essere a noleggio, condotta dal complice.

La fuga si è conclusa poco dopo, lungo la strada statale 613, dove i militari hanno intercettato e bloccato il veicolo nel territorio di Squinzano.

Denaro, oggetti personali e un falso logo dei Carabinieri

Durante la perquisizione, i militari hanno recuperato circa 8.000 euro in contanti, una fede nuziale e un porta badge con un cartoncino recante il logo dell’Arma dei Carabinieri. Un dettaglio inquietante, che dimostra come i truffatori utilizzino ogni mezzo per rendere credibile l’inganno e guadagnare la fiducia delle vittime.

Il denaro e i beni sono stati immediatamente restituiti all’anziano, riportando almeno in parte il frutto di una vita di sacrifici.

Arresti e indagini: i due giovani in carcere a Lecce

I due uomini, uno di 30 anni originario di Cassino e uno di 21 anni della provincia di Salerno, sono stati arrestati e trasferiti presso la Casa Circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce, su disposizione della Procura della Repubblica.

Uno dei due è stato riconosciuto direttamente dalla vittima come autore materiale della truffa, elemento che rafforza il quadro investigativo.

Resta fermo che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati dovrà essere accertata in sede processuale, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

Truffe agli anziani: un fenomeno in crescita nel Salento

L’episodio conferma quanto le truffe agli anziani rappresentino ancora oggi un’emergenza sociale oltre che criminale. Modalità sempre più raffinate, spesso basate su telefonate ingannevoli e finte emergenze familiari, puntano a colpire la fiducia e la vulnerabilità emotiva delle persone più anziane e vulnerabili sfruttandone la buona fede e i legami familiari.

Le forze dell’ordine ribadiscono alcune regole fondamentali di prevenzione:

  • non consegnare mai denaro a sconosciuti
  • verificare sempre telefonicamente con familiari o persone di fiducia
  • diffidare di richieste urgenti e improvvise
  • contattare immediatamente il numero di emergenza 112 in caso di dubbio

Dietro ogni truffa agli anziani non c’è solo un reato economico, ma una ferita profonda nella fiducia e nella serenità delle persone. Nel caso di Cannole, però, la prontezza dei Carabinieri ha interrotto il raggiro e restituito dignità e beni alla vittima.

Un intervento che racconta non solo un arresto, ma anche una risposta concreta a un fenomeno che continua a richiedere attenzione, prevenzione e presenza costante sul territorio.

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