Sarà il silenzio, più delle parole, ad accompagnare l’ultimo saluto a Gennaro Cagnazzo, padre morto dopo aver salvato i figli. Alle 17.00, la comunità di Sanarica si ritroverà nella chiesa madre per i funerali del 54enne che ha perso la vita nelle acque di Otranto dopo essere riuscito a salvare i suoi due gemelli di otto anni, in difficoltà a causa di un mare agitato per via del vento che ha soffiato forte, troppo forte, tanto da essere un pericolo. Il paese si prepara così a dire addio a un uomo, funzionario amministrativo del Cnr di Lecce e residente a Maglie con la sua famiglia, la cui morte ha suscitato profonda commozione nel Salento.
L’ultimo saluto nella sua Sanarica
La comunità di Sanarica si stringerà oggi attorno alla famiglia per accompagnare Gennaro nel suo ultimo viaggio. La celebrazione funebre è prevista alle ore 17.00 nella chiesa madre del paese, dove sono attese centinaia di persone. Un momento che sarà vissuto nel rispetto del dolore della moglie, dei due bambini e di tutti i familiari, travolti da una perdita improvvisa e devastante.
La tragedia si è consumata in pochi, drammatici, istanti lungo un tratto di costa dove il mare era particolarmente mosso a causa del forte vento di maestrale. Le correnti e la risacca, insidiose e improvvise, avevano spinto i due bambini lontano dalla riva. È stato il padre ad accorgersi del pericolo, e senza esitazione si è tuffato immediatamente per raggiungerli. Non c’era spazio per il calcolo o per la paura: c’era solo l’urgenza assoluta di trarre in salvo i gemelli in difficoltà.
L’uomo, con l’aiuto dei bagnini, è riuscito ad afferrare entrambi i figli e a condurli in salvo. Un intervento reso ancora più complesso dalle condizioni del mare, che in quegli istanti stava creando difficoltà anche ad altri bagnanti. Una volta concluso il salvataggio, però, il 54enne si è accasciato sulla battigia, colto da un improvviso malore.
Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i bagnini presenti in zona, il personale del 118 e gli operatori della Guardia costiera. Per lungo tempo sono state praticate le manovre di rianimazione, ma ogni tentativo si è rivelato inutile. Per Gennaro Cagnazzo non c’è stato nulla da fare.
Il ricordo di un padre e di un uomo stimato
Oggi, però, il tempo della cronaca lascia spazio a quello del cordoglio. Gennaro Cagnazzo lavorava come funzionario amministrativo del Cnr di Lecce ed era conosciuto e stimato sia nell’ambiente lavorativo sia nel suo paese. La notizia della sua morte ha lasciato increduli amici, colleghi e quanti lo conoscevano personalmente. In queste ore sono numerosi i messaggi di affetto e partecipazione giunti alla famiglia, mentre il paese si prepara ad accogliere amici, conoscenti e cittadini che vorranno essere presenti per un ultimo, composto saluto. Alle 17, nella chiesa di Sanarica, il ricordo di Gennaro Cagnazzo si unirà alla preghiera e al silenzio, nel rispetto di una famiglia chiamata ad affrontare una perdita tanto improvvisa quanto dolorosa.





