Il Dipartimento di Prevenzione della ASL di Lecce ha confermato due casi di positività al West Nile virus sul territorio provinciale. La situazione è costantemente monitorata dalle autorità sanitarie, che hanno già avviato il tracciamento dei contatti e le operazioni di disinfestazione straordinaria previste dal Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi (PNA).
I casi accertati nel Salento
I contagi umani riguardano due cittadini residenti nel territorio leccese. Uno a Lequile, dove un paziente è attualmente ricoverato nel reparto di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. L’individuazione è avvenuta anche grazie alla collaborazione con l’amministrazione comunale e un altro a San Pietro in Lama e riguarda una persona attualmente ricoverata in una struttura sanitaria in Francia.
Oltre ai casi umani, si registra la presenza del virus negli allevamenti locali: nelle scorse settimane sono stati rilevati due cavalli positivi a Lizzanello e Martano, mentre si attende l’esito del test di conferma dell’IZS di Teramo per un ulteriore caso equino a San Donato di Lecce.
Come si trasmette il virus
Il West Nile virus viene trasmesso all’uomo e agli animali esclusivamente attraverso la puntura di zanzare infette (principalmente del genere Culex). Il virus non si trasmette da persona a persona. Non c’è alcun rischio di contagio diretto tramite contatto, stretta di mano o fluidi corporei tra esseri umani.
Sintomi e rischi
Nella maggior parte dei casi (circa l’80%), l’infezione decorre in modo del tutto asintomatico o presenta sintomi lievi simili a una normale influenza (febbre, mal di testa, dolori muscolari), che scompaiono spontaneamente in pochi giorni. Tuttavia, nei soggetti anziani, immunocompromessi o fragili, il virus può causare complicanze neurologiche più gravi.
Le misure di prevenzione raccomandate
Per ridurre il rischio di contrazione del virus è essenziale limitare la proliferazione delle zanzare e proteggersi dalle punture, utilizzando repellenti cutanei omologati e indossando abiti leggeri a maniche lunghe e pantaloni lunghi, soprattutto al tramonto e di notte; Installado zanzariere alle finestre e utilizzando piastrine o diffusori elettrici nei locali chiusi, infine Svuotando regolarmente sottovasi, secchi e recipienti d’acqua nel giardino o sui balconi per impedire la deposizione delle uova.
Per maggiori dettagli sulle norme comportamentali e sulla prevenzione, è possibile consultare l’opuscolo informativo ufficiale messo a disposizione dal Ministero della Salute.





