Ecotassa, nuova pronuncia del Tar a favore di 81 Comuni del Salento

Con due ordinanze depositate nei giorni scorsi, il Tar di Lecce ha sospeso i provvedimenti regionali che avevano fissato l’ecotassa in misura maggiorata per l’anno 2015 e per l’anno 2018.

Tar-Lecce

I Comuni salentini vincono ancora sull’ecotassa. Il TAR di Lecce, con due ordinanze depositate nei giorni scorsi, ha sospeso i provvedimenti regionali che avevano fissato l’ecotassa in misura maggiorata per l’anno 2015 e per l’anno 2018 accogliendo i ricorsi cautelari proposti da 81 Comuni della Provincia di Lecce, difesi dall’Avv. Luigi Quinto.

L’effetto è che i Comuni potranno portare in detrazione le maggiori somme versate alla Regione facendo così conseguire un consistente beneficio ai cittadini attraverso una corrispondente riduzione della TARI.  I provvedimenti del TAR segnano un ulteriore punto a favore dei Comuni, dopo che nello scorso mese di febbraio lo stesso Tribunale aveva annullato gli atti regionali relativi all’ecotassa del 2014, riconoscendo il diritto dei ricorrenti ad usufruire dell’abbattimento dell’80% del tributo – previsto da una legge finanziaria del 1995, e tutt’ora in vigore – in funzione del trattamento cui sono sottoposti i rifiuti in provincia di Lecce, che determina una notevole riduzione della quota finale conferita in discarica.

Il TAR di Lecce, attraverso la pronuncia di incostituzionalità della legge regionale pugliese che negava la premialità, chiesta ed ottenuta dai Comuni, aveva stabilito che in provincia di Lecce la misura dell’ecotassa non potesse eccedere la misura di 5,16 € per tonnellata di rifiuto smaltito.
Nonostante le precedenti decisioni del TAR e della Corte Costituzionale, la Regione Puglia ha continuato a chiedere ai Comuni leccesi il pagamento dell’ecotassa in misura maggiorata, adducendo una presunta diversità di situazioni per le varie annualità rispetto a quella definita dal TAR Lecce per il 2014. Da qui la proposizione di nuovi ricorsi cautelari da parte dell’avvocato Luigi Quinto per consentire alle amministrazioni locali di recuperare a vantaggio dei cittadini la maggior imposta indebitamente versata.

Il TAR di Lecce con due ordinanze della Prima Sezione (Presidente Antonio Pasca, Est. Jessica Bonetto) e dalla Seconda Sezione (Presidente Eleonora Di Santo, Est. Ettore Manca) ha accolto le tesi dei Comuni, sospendendo i provvedimenti regionali relativi alle annualità 2015 e 2018. Di particolare rilievo sotto il profilo economico la decisione relativa all’anno 2018 per il quale la Regione aveva fissato per tutti i Comuni il tributo nella misura massima di € 25 e che, per effetto della decisione del TAR, graverà invece sulle tasche dei cittadini per soli € 5, con un risparmio effettivo di 20 euro per ogni tonnellata di rifiuto conferita.



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