Dopo il primo, fallimentare, impegno stagionale, la gara di Coppa Italia con il Palermo, dove, nel primo tempo si è vista una squadra totalmente succube dell’avversario e, nella ripresa, una comapagine che, invece, ha creati e sprecato tante occasioni, poco più di 24 ore e i giallorossi scenderanno sul terreno di gioco dello stadio “Penzo”, nella prima gara del campionato 2026/2027, che li vedrà opposti al neopromosso Venezia.
Con il mercato praticamente bloccato, dove, a oggi, non si registrano novità, sia in entrata che in uscita, gli uomini di Eusebio Di Francesco cercheranno di portare a casa un risultato importante, per rimediare alla figuraccia in Trinacria e, soprattutto, iniziare nel migliore dei modi la nuova stagione.
“Quando si inizia c’è sempre molta emozione. Arriviamo un po’ risicati dal punto di vista della rosa, ma con i calciatori che hanno molta voglia di iniziare, contro una squadra che gioca molto in attacco e affronteremo un avversario molto organizzato”, ha affermato il tecnico alla vigilia.
“Secondo me si è guardato solo il lato negativo della partita contro il Palermo, ma solo perché si è perso. La squadra non è partita bene, ha subito due gol a causa di ingenuità, ma poi ha reagito nella ripresa e creato tanto. Bisogna non pensare alle occasioni sciupate ed essere più concreti. Siamo ancora in costruzione, ma ho visto molte cose positive.
Il sistema di gioco lo fa la caratteristica dei calciatori, i ragazzi hanno lavorato sia con il 4-3-3 che con il 4-2-3-1 e ho sempre cercato di trovare il giusto equilibrio con questi due moduli. Poi, in Sicilia c’è stato il doppio attaccante, ma sono stato un po’ forzato a utilizzarlo a causa dello svantaggio.
Bisogna capire le condizioni di Berisha dopo otto mesi di quasi inattività, mi auguro di averlo quanto prima in piena forma.
Ogni allenatore vorrebbe partire con la squadra al completo, ma di questi tempi è un problema che hanno tutti, il direttore sta cercando di fare operazioni ben precise per sopperire a ciò che manca, speravamo accadesse prima, ma i giocatori che ho sono pronti.
Non ho grandi alternative sugli esterni, Laerke è entrato bene, ma deve ancora maturare, ma bisogna fare giocare i giovani per capire di che pasta sono fatti. Domani ci potrebbe essere qualche sorpresa. Gandelman non sta benissimo, ma è in fase di recupero, o possiamo utilizzare sulla trequarti o da mezz’ala.
La filosofia della società del Venezia è quella di dare una impronta offensiva e faccio i complimenti a Stroppa e al direttore sportivo Antonelli. Conosco come lavorano e tutte le persone stanno facendo un ottimo lavoro.
Abbiamo avuto carichi di lavoro molto importanti in ritiro e bisogna smaltirli, ma ragiono sulla durata del torneo. Per quel che riguarda Venezia, mi ricordo l’ultima partita, quando, nonostante la retrocessione, i tifosi mi hanno chiamato sotto la curva e applaudito.
Tiago Gabriel si è allenato benissimo e al centro della difesa sono in tre per due posti e non so chi giocherà”.






