Il tempo delle vacanze salentine ha sempre un sapore agrodolce per chi, da quella terra, è dovuto partire per costruire un futuro al Nord. È un’attesa lunga un anno intero, fatta di desideri e dettagli che si rincorrono nei mesi invernali, per poi consumarsi in una manciata di giornate intense, immerse nella salsedine, nella luce accecante e nel calore degli affetti ritrovati.
Poi, inesorabile, arriva il momento di fare le valigie. È il tempo della lieve malinconia, del viaggio di rientro che comincia prima ancora di accendere il motore, quando si guarda per l’ultima volta il blu all’orizzonte.
La poetessa salentina Emanuela Rizzo ha trasformato questa sospensione dell’anima in versi, prendendo spunto da un elemento semplice ma fortemente simbolico: la cornice di una finestra sul mare installata da un locale di Rivabella di Gallipoli (il Frontemare) per consentire a turisti e passanti di scattare foto ricordo. In quel luogo del cuore — di recente ferito dal devastante incendio che ha colpito la macchia mediterranea della marina gallipolina — la poetessa decide di affacciarsi idealmente prima del ritorno al Nord, per raccogliere ciò che l’estate le lascia in dono.
Nei suoi versi, la nostalgia non è pura resa, ma recupero di un’essenza. La memoria corre a un tempo “di lana capiente”, a un’esistenza essenziale e vissuta “senza fronzoli e vanità”, dove la natura offriva riparo (“le fronde verdi… eran muri, eran tetti e nutrimento”) e il senso di comunità si rinforzava in un semplice buongiorno o nel sorriso del vicino.
L’intuizione di Emanuela Rizzo sta nel ricordarci che quella dimensione di autenticità non appartiene solo al passato o alla parentesi estiva: basta fermare il “passo affrettato” della quotidianità per accorgersi che quel mondo “vive ancora, nascosto e sovrano”.
Con la salsedine sulla pelle e il profumo del mare impresso negli occhi, il viaggio di rientro al Nord diventa così meno pesante. L’attesa per l’anno che verrà e per la prossima estate è già iniziata, custodita proprio lì, affacciandosi con il cuore a una finestra sul mare.







