Dopo oltre quarant’anni di servizio attivo nella Guardia di Finanza, il Brigadiere Capo Domenico Nicolì lascia il servizio per raggiunti limiti di età. Si conclude così un percorso professionale straordinario, svolto interamente nell’ambito delle unità di élite A.T.P.I. (Antiterrorismo e Pronto Impiego), i celebri “Baschi Verdi” del Corpo.
Una carriera nei reparti d’élite A.T.P.I.
Arruolatosi nel 1985, il militare ha ottenuto la specializzazione A.T.P.I. fin dai primi anni di carriera, dimostrando una spiccata attitudine per le operazioni ad alto rischio e il controllo del territorio.
Mantenere questa specializzazione per oltre quattro decenni ha richiesto un impegno fuori dal comune: addestramenti continui e il periodico superamento di rigidi accertamenti di idoneità psico-fisica ed operativa, necessari per la permanenza nel reparto anche oltre il 45° anno di età. Questa eccezionale continuità ha reso il Brigadiere Capo Nicolì il finanziere A.T.P.I. più anziano d’Italia, diventando un punto di riferimento per intere generazioni di colleghi.
Dalla Capitale al Salento: le tappe del servizio
Nel corso della sua carriera, il Sovrintendente ha prestato servizio in contesti operativi complessi come la Compagnia Pronto Impiego Roma: sede dei primi incarichi operativi di rilievo; la Compagnia di Ostuni: prima tappa del trasferimento in Puglia; Compagnia di Otranto: reparto in cui ha operato dal 2006 fino al suo ultimo giorno di servizio.
Il saluto del Comando Provinciale
Il congedo del Brigadiere Capo Nicolì rappresenta il coronamento di una vita spesa al servizio delle istituzioni e dei cittadini.
Il Comandante Provinciale di Lecce, Generale di Brigata Stefano Ciotti, insieme a tutte le Fiamme Gialle salentine, ha espresso un profondo e sincero ringraziamento al militare per la dedizione, il senso del dovere e la straordinaria professionalità dimostrati in oltre quarant’anni di carriere.






