Alla Posta per il pagamento della pensione. E c’è chi arrotonda facendo la fila per amici o parenti

Strana consuetudine sta prendendo piede al fine di arrotondare uno stipendio misero o una pensione bassa: fare la fila agli sportelli per conto di qualcun’altro in cambio di un obolo per il favore prestato. Accade a Trepuzzi, accade nel Salento.

La segnalazione ci arriva dal Nord Salento, precisamente da Trepuzzi, ma pare proprio che il fenomeno sia esteso anche altrove.

A chi si è recato presso un ufficio postale questa mattina è stato evidente che è giorno di pagamento delle pensioni e, così, si è trovato di fronte a file interminabili e snervanti, tanto magari da rinunciare ad effettuare qualsivoglia operazione agli sportelli. Sì, perchè non tutti si avvalgono dell'accredito diretto sul conto corrente, anzi la maggioranza  – vuoi per l'età vuoi per altri motivi- preferisce recarsi davanti all'operatore per ricevere in contanti la propria pensione.

Come avviene da diversi mesi, si è  ripetuta la stessa scena davanti alle porte degli Uffici di Poste italiane: anziani ultra settantenni che si recano anche 2 ore prima dell'apertura per fare la fila e non soltanto per sperare di accaparrarsi i primi numeri, ma soprattutto per cedere successivamente il proprio posto a parenti o vicini di casa. Il tutto in cambio di un obolo volontario.

Può sembrare strano, eppure – in base a quanto ci racconta qualche nostro utente – pare che questa consuetudine vada avanti da tempo. Tutta colpa della crisi e della conseguente difficoltà ad arrivare a fine mese.

Qualcuno ha raccontato quanto tale uso sia diventato a dir poco un secondo lavoro che consente di arrotondare pensioni o salari bassissimi.

Insomma, ci si inventa di tutto per “sopravvivere”, anche rispolverando modi di fare che avevano piede anni fa, in tempi di crisi, in tempi di “dopo guerra” quando non erano in pochi ad offrirsi di portare la spesa o sbrigare le pratiche più noiose per conto di qualcun altro. In cambio di qualche spicciolo.



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