Vittime di violenza e sole. L’appello di nonna Rosy: ‘non mi vergogno a chiedere aiuto’

‘Non mi vergogno a chiedere aiuto per mia figlia e mia nipote’. A scrivere a Leccenews24 è nonna Rosy. Un passato difficile alle spalle che ha vissuto due volte…

Nonna Rosy se la sarebbe immaginata diversa la sua vecchiaia. Certamente più serena, certamente più tranquilla dopo le tante difficoltà che aveva avuto nella vita e che l’avevano portata a lasciare il marito a seguito di tanti maltrattamenti subiti.

Aveva avuto coraggio a compiere quel passo, a porre fine ad una vita di coppia in cui troppe erano state le volte che aveva pianto, che aveva dovuto raccogliere gli occhiali da terra, che aveva dovuto medicarsi le ferite sul volto.

Aveva avuto coraggio a riprendersi in mano la vita con i suoi quattro figli senza sapere quale sarebbe stato il suo futuro, cercando quei lavori saltuari che le avrebbero garantito di che vivere.

Non avrebbe mai immaginato Nonna Rosy che anche a sua figlia, alla più grande delle sue due figlie, sarebbe successa la stessa identica triste sorte.

Già, perché anche ad Emanuela è successo di finire vittima del suo compagno, un uomo violento che quando ha appreso che sarebbe diventato padre ha pensato bene di reagire così a quella notizia. Non voleva saperne di avere figli, ma Emanuela ha deciso di portare avanti la gravidanza, anche a costo di crescere da sola la piccola che sarebbe nata da lì a pochi mesi. Non si sarebbe aspettate, però, le violenze che ne sono scaturite a quel rifiuto. Violenze fisiche e psicologiche che l’hanno portata a denunciare quell’uomo e ad andare via da quella casa che era diventata ormai una trappola.

È tornata da mamma Rosy, Emanuela, con il suo carico di paura nei confronti di quel compagno che non si rassegna alla fine della storia. Follie della vita. Non ne vuole sapere della bambina, ma non vuole che la sua donna sparisca dai suoi radar. Le denunce che ne sono scaturite alle autorità competenti stanno mettendo in moto il cosiddetto Codice Rosso, ma i tempi dei provvedimenti sono sempre più lunghi di quelli della vita.

Già, perché nel frattempo è nata Gaia. La gioia che Gaia ha portato nella vita di Rosy, Emanuela e dei fratelli è infinita. Ma una bambina ha bisogno di vestiti, medicinali, pannolini, prodotti alimentari specifici. E i pochi soldi di Nonna Rosy e di Emanuela non bastano più. Quei soldi che arrivano da lavori saltuari sono sempre insufficienti, anche perché i fratelli di Emanuela studiano e non possono collaborare economicamente.

C’è bisogno di un aiuto. Di un aiuto concreto, tangibile. Almeno fino a quando la mamma di Gaia non troverà un lavoro più stabile che le potrà consentire di essere autonoma e di non pesare su quel nucleo familiare che gli unici momenti di felicità che conosce sono legati alle prime parole della piccolina, ai suoi gorgheggi, ai suoi tentativi di alzarsi in piedi e di camminare lasciandosi alle spalle i gattonamenti.

È questa la storia, cari amici di Leccenews24, che oggi sottoponiamo al vostro cuore. È per questa nonna che chiediamo aiuto, certi che non la lasceremo soli. Sicuri di darle un piccolo sollievo.

I nomi che abbiamo utilizzato sono di fantasia, ovviamente. Ma su questa vicenda mettiamo il carico della nostra credibilità. Per favore, aiutateci!

Questo l’Iban IT67A3608105138243394843400



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