Russia, la ‘superpotenza’ militare costretta a cambiare ogni giorno strategia di guerra

I russi dopo quasi 20 giorni di incerte operazioni militari hanno arruolato mercenari e terroristi, deposto generali e ufficiali, e purgato esponenti dei servizi segreti. Ma non possono arretrare

Alla prova dei fatti la superpotenza non si è vista. Chi immaginava una sfida impari e un esito soverchiante è costretto, totalmente, a ricredersi. L’invincibile armata russa non è l’esercito di Napoleone, non è la macchina della guerra di Hitler, e soprattutto non sembra così invincibile.

L’idea della superpotenza va ripensata, il cambio di strategia è la prova più evidente di limiti militari che nessuno avrebbe mai immaginato.

Con l’Ucraina non ci doveva essere partita, invece emergono, nel racconto del conflitto, atti di eroismo e sorprendente resistenza da parte degli ucraini. E ciò accade perché dall’altra parte non c’è una superiorità schiacciante come avremmo immaginato pensando alla forza dell’armata russa. Una forza sulla carta, come si è attestata nella letteratura post guerra fredda, ma alla prima verifica sul campo si tratta di una forza piuttosto incerta.

Al netto della narrazione apocalittica, di chi evoca scenari atomici, la superpotenza non si è vista, e non si è vista con l’Ucraina, territorio privo di barriere naturali, facile da invadere con mezzi di terra e artiglieria pesante.

Dopo 20 giorni, invece, si parla addirittura di una richiesta di aiuto alla Cina, cosa difficile da credere per noi che scriviamo, perché insostenibile per un profilo politico come quello di Vladimir Putin, smentita dagli stessi cinesi anche per tutelare l’autostima dei soldati russi.

Il rischio di una guerra mondiale esiste, certo, ma non riguarda esclusivamente la Russia, anche perché questa Russia e la sua armata potranno anche distruggere l’Ucraina, ma governarla probabilmente no, e tantomeno muovere una guerra convenzionale a mezzo mondo.

Sulle armi chimiche e nucleari non c’è molto da dire, il riferimento qualifica di per sé chi lo lascia ad intendere. E più una cosa da pazzi criminali che non cosa da leader politici, e certamente non da capi di Governo, credibili e autorevoli. Qualcuno a Mosca e dintorni dovrebbe convincersene, prima o poi.



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