Troppe neoplasie polmonari, da giugno controlli su gas radon e divieto di fumo nei locali aperti al pubblico

Radon e fumo da tabacco sono tra le principali cause del cancro ai polmoni, in aumento anche nel Salento. Per questo è stata voluta la campagna di controlli Spesal

È una vera e propria dichiarazione di guerra al gas randon e al fumo da tabacco in luoghi aperti al pubblico quella intrapresa dalla Asl di Lecce che, da giugno, ha pianificato una serie di controlli per verificare e contrastare le cause della maggiore incidenza di neoplasie polmonari. Tanti, troppi i casi in Salento. Un aumento che preoccupa non poco la popolazione.

In campo scenderanno gli ispettori del Servizio di Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro (Spesal) in forza al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Locale del capoluogo barocco cui spetterà il delicato compito di avviare i controlli, con particolare attenzione all’inquinamento indoor da radon, quindi in ambienti chiusi, ed al divieto di fumare. Radon, un gas poco noto nonostante sia intorno a noi, e fumo da tabacco, infatti, sono i principali fattori di rischio per il cancro polmonare, peraltro con un effetto tra loro moltiplicativo.

Il direttore del Dipartimento di Prevenzione, Giovanni De Filippis, ha quindi messo a punto un piano articolato. «I controlli – spiega De Filippis – interesseranno locali aperti al pubblico, con speciale riguardo per le fasce di popolazione più suscettibile al danno alla salute originato dai fattori di rischio, come bambini e malati, compreso quindi le scuole e gli studi medici». 

«Questi controlli assumono particolare rilievo – rimarca De Filippis – in una provincia dove in molte zone si registrano, anche in locali fuori terra, concentrazioni molto elevate di radon ed in una Regione come la Puglia, che si è dotata di una specifica norma di tutela dal rischio radon».

La Legge Regionale n° 30 del 2016 ha sostanzialmente ridotto i valori di accettabilità del radon indoor a 300 Becherel per metro cubo, in coerenza con gli orientamenti dell’Unione Europea. Gli esercenti attività avevano l’obbligo di provvedere, entro il 9 agosto 2017, ad avviare le misurazioni a lungo termine sul livello di concentrazione di attività del gas radon e trasmettere gli esiti al Comune interessato e ad ARPA Puglia.

È opportuno ricordare che, in caso di mancata trasmissione delle misurazioni entro febbraio 2019, il Comune provvede a intimare con ordinanza la trasmissione delle misurazioni e, trascorsi 30 giorni, sospende la certificazione di agibilità dei locali. Dal 21 febbraio 2019, infine, è attiva la casella di posta certificata radon.arpa@pec.it abilitata alla trasmissione delle relazione finali ai sensi della Legge regionale.



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