Caro bollette, la proposta dei sindacati degli inquilini: ‘Bonus per aiutare le famiglie’

Per Sunia, Sicet e Uniat la soluzione va ricercata in veri e propri bonus da applicare in bolletta utilizzando il criterio dell’Isee, aumentando la soglia fino ad almeno 20mila euro.

Il caro bollette sta mettendo in ginocchio non soltanto le imprese del territorio ma anche tante famiglie, soprattutto quelle più fragili da un punto di vista economico. Chi fa tanti sacrifici per affrontare i canoni di locazione, gli affitti e il costo dei servizi condominiali, come farà dinanzi al combinato disposto fatto anche di bollette ormai a tre cifre? È per questo che scendono in campo i sindacati degli inquilini che, in maniera unitaria, provare a dare qualche suggerimento per affrontare una situazione difficile.

Il tutto poi con l’arrivo alle porte della stagione fredda che comporterà l’utilizzo continuo degli impianti di riscaldamento, con un evidente aggravio di costi per le famiglie. Il DPR 412/93 e s.m.i. ha stabilito i criteri di accensione degli impianti in base alle fasce climatiche; nell’ultimo decreto dell’esecutivo Draghi è stato stabilito la diminuzione delle temperature di utilizzo e lo stesso tempo di utilizzo. Ma sarà sufficiente questo provvedimento a risolvere la situazione. Come faranno gli anziani? Come faranno i cittadini meno abbienti?

“Abbiamo già riscontrato moltissime situazioni al limite del sostenibile, dove i condomini iniziano ad arretrarsi con i pagamenti di ogni utenza. In questi giorni nelle nostre sedi provinciali – affermano in una nota Alessandro Monosi di Sicet, Emanuela Capone di Sunia e Salvatore Zermo di Uniat – si moltiplicano le richieste di aiuto da parte di inquilini che lamentano queste difficoltà. Riscontriamo bollette esorbitanti (spesso più più del triplo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno) che mettono tutti in difficoltà. Un esempio. Prendiamo in riferimento nuclei familiari con reddito mensile non superiore a € 1.400,00 con bollette di luce e gas consegnate in questi giorni che vanno mediamente da € 350,00 a € 400,00 per la sola utenza luce”.

Il razionamento e l’uso moderato di gas ed energia elettrica sembrano essere raccomandazioni dallo scaro impatto. È necessario prevedere degli aiuti economici mirati e per questo i sindacati lanciano una proposta concreta: “La soluzione va ricercata in veri e propri bonus da applicare in bolletta utilizzando il criterio dell’Isee ma aumentando la soglia fino ad almeno € 20.000 in modo da far rientrare molti nuclei familiari. Vanno poi individuate le risorse necessarie per ridurre sensibilmente l’impatto dei costi energetici, chiamando le aziende fornitrici a non procedere comunque all’interruzione del servizio, favorendo fasce di reddito con bonus di riduzione delle bollette e soprattutto la dilazione delle stesse fino alla prossima primavera. Nello stesso momento è necessario individuare fondi territoriali a carattere regionale, nazionale ma anche comunale’.



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