Contenzioso tributario da Lecce a Bari, i giovani avvocati si oppongono

I giovani avvocati esprimono tutta la loro contrarietà allo spostamento dei giudizi d’appello in materia tributaria dalle sedi di Lecce e Taranto a quella di Bari: “ennesimo sacrificio chiesto all’avvocatura”.

Un notto “no” al trasferimento del contenzioso Tributario di Appello presso la sede centrale di Bari da parte dell’AIGA. L’Associazione italiana dei Giovani Avvocati di Lecce, presieduta da Andrea Conte, esprime la sua “ferma contrarietà al Decreto n°48/P/2018 del Presidente della Commissione Tributaria Regionale della Puglia, provvedimento col quale viene disposto il trasferimento presso la sede centrale di Bari degli appelli iscritti nell’anno 2015 e già assegnati alle sezioni staccate di Lecce e Taranto”.

Secondo i giovani legali, il decreto trarrebbe origine dal “numero delle pendenze presso le sezioni staccate di Lecce e Taranto, tale da non consentire il corretto ed efficace funzionamento di dette sezioni e della stessa CTR nel suo insieme.

“Tuttavia – prosegue Conte – tale problema sarebbe da porre in necessaria correlazione all’ormai consolidata e perdurante carenza di organico in servizio presso la giustizia ordinaria e tributaria, come del resto confermato dal Presidente della CTR della Puglia laddove rileva che “anche con organico al completo, i giudici delle sezioni staccate non sarebbero mai in grado di fare fronte all’enorme mole di contenzioso pendente su ciascuna sezione”e che l’organico del personale di segreteria presso le sezioni è limitato e risulta impegnato ai limiti delle proprie possibilità lavorative (sicché presso le sedi di Lecce e Taranto non è più possibile incrementare i ritmi di produttività, già molto elevati).

Tali considerazioni non sono condivisibili sia perché, a seguito del trasferimento disposto col decreto in parola e in considerazione dell’elevata richiesta di trattazione in pubblica udienza, la medesima sede centrale di Bari rischierà di trovarsi con un numero di cause tale da renderne quantomeno improbabile la celere trattazione e sia perché le soluzioni prospettate sono, da un lato, economicamente onerose per i cittadini e, per altro verso, logisticamente inattuabili.

Orbene, pur partendo dal legittimo e indiscutibile presupposto dell’elevato numero di cause pendenti innanzi alle sezioni staccate della Commissione Tributaria Regionale della Puglia e pur dando atto della circostanza per la quale l’interpello del 19.10.2018 per la turnazione dei giudici presso le sedi decentrate non ha sortito effetti, è del tutto evidente che la soluzione adottata costituisce l’ormai scontata e facile via d’uscita ai problemi di inefficienza dovuta alle carenze di organico della giustizia ordinaria e di quella tributaria, per cui si è soliti gravarne gli Avvocati, soprattutto i più giovani, e i contribuenti, loro assistiti.

Di fatto, si continua a far ricorso alla disponibilità da sempre accordata dall’Avvocatura al sistema della giustizia al fine di sopperire al grave stato in cui questo versa. Tuttavia, tale disponibilità dev’essere intesa quale mezzo residuale e assolutamente temporaneo per far fronte a situazioni estreme e contingenti e non quale espediente da adottare sistematicamente al fine di ovviare agli atavici problemi che interessano esclusivamente i soggetti chiamati a dare risposta alle istanze rivolte dagli utenti, cittadini e contribuenti, soprattutto in tema di carenza di organico, problema che ormai da anni interessa tutto il comparto della giustizia nell’indifferenza degli Enti preposti a provvedervi.

In virtù di quanto innanzi, AIGA Lecce chiede che il Presidente della Commissione Tributaria Regionale della Puglia voglia rivedere radicalmente la strada intrapresa e, nel contempo, che gli Enti interessati provvedano alla risoluzione del problema, non essendo accettabile l’ennesimo sacrificio richiesto all’Avvocatura e ai diritti dei cittadini salentini”.