“Mantenere il Presidio Ospedaliero di Copertino”, FSI-USAE scrive a Emiliano e alla Asl di Lecce

Il sindacato, inoltre, chiede che venga revocato il provvedimento di assegnazione del personale dipendente di Copertino presso altre macrostrutture senza la minima garanzia di poter evitare il contagio.

Mantenere il Presidio Ospedaliero di Copertino e tutte le unità operative complesse presenti all’interno, come previsto dal Piano di riordino ospedaliero regionale, che prevede la presenza per un territorio del Nord-Est Salento di una popolazione di oltre 200mila abitanti.

È questa la richiesta che FSI-USAE, ha formulato con una missiva indirizzata al Presidente e Assessore alla Salute della Regione Puglia, Michele Emiliano; al Capo Dipartimento regionale della Salute; al Prefetto di Lecce; al primo cittadino di Copertino e ai direttori Generarle; Sanitario e Amministrativo della Asl di Lecce.

“Siamo venuti a conoscenza di una nota del 14/03/2020 della Direzione Strategica della ASL di Lecce del blocco delle attività di ricovero ed ambulatoriali presso il P.O. di Copertino, in relazione alla grave criticità emersa presso l’ Ospedale in seguito ai contagi riscontrati da COVID 19  e che nel frattempo il Direttore Medico del P.O. di Copertino dopo aver disposto tutte le operazioni di pulizia e sanificazione secondo le vigenti disposizioni in materia di tutte le aree ospedaliere comunicherà alla Direzione Generale della ASL di Lecce il completamento delle stesse procedure al fine del riavvio delle attività assistenziali”, afferma nella lettera il Segretario Territoriale Francesco Perrone.

Osservanza della quarantena per il personale

“Nella stessa nota – prosegue il sindacalista – si indica che il personale dipendente attualmente operante sarà opportunamente e temporaneamente ricollocato in altre Macrostrutture Aziendali.

Alla luce di quanto sopra, si richiede che tutto il personale dipendente del P.O. di Copertino prima di essere temporaneamente assegnato ad altre Macrostrutture Aziendali o pronto al riavvio delle attività assistenziali presso l’ospedale sia garantito e preservato di aver espletato il periodo di quarantena previsto dalle norme attualmente in vigore per il rischio da contagio da COVID 19”.

Revocare il provvedimento di assegnazione

La missiva prosegue, inoltre, con la richiesta di revoca dell’assegnazione, senza che siano garantite le possibilità di evitare il contagio: “Si richiede, pertanto, la revoca della nota Prot n.°38596 del 14/03/2020 a firma della Dirigente delle Professioni Infermeristiche della ASL di Lecce e dal Dott. Catamo, in sostituzione del Direttore Sanitario della ASL di Lecce, in cui si dispone l’assegnazione del personale dipendente del P.O. di Copertino presso altre Macrostrutture della ASL di Lecce senza la minima garanzia di poter evitare il contagio da COVID 19 ad altro personale dipendente della stessa ASL di Lecce”.

Il mantenimento del presidio copertinese

Infine nella nota inviata il Sindacato formula la richiesta più importante, quella di mantenere il presidio ospedaliero di Copertino: “Si richiede, altresì il mantenimento del Presidio Ospedaliero di Base di Copertino, come previsto dal Piano di riordino ospedaliero regionale che prevede la presenza per un territorio del Nord-Est Salento  di una popolazione di oltre 200mila abitanti con le seguenti UU.OO.CC: Direzione Medica di Presidio; Pronto Soccorso (seconda in termini di accessi in tutta la ASL di Lecce); Servizio di Laboratorio Analisi; Servizio di Radiodiagnostica; Servizio di Anestesia e Rianimazione; Medicina Generale; Geriatria; Cardiologia; Chirurgia Generale; Ortopedia e Traumatologia; Servizio Trasfusionale; Farmacia Ospedaliera.

Un’unità operativa per i contagiati

“In ultima analisi si chiede di prevedere una U.O. per pazienti affetti da COVID 19 al posto della programmata attivazione dell’U.O. di Lungodegenza e di Riabilitazione.

Pertanto , alla luce di quanto sopra, si  sollecita e si richiede di prendere atto in toto delle richieste formulate e di organizzare urgentemente un incontro in videoconferenza possibilmente alla presenza della Direzione Strategica di codesta ASL e del Responsabile del Rischio Clinico per conoscere i servizi interessati dalla riorganizzazione Aziendale in corso, gli scenari possibili, le eventuali assunzioni di personale previste e da attuare e conoscere la disponibilità attuale dei Dispositivi di protezione individuale in possesso della ASL di Lecce per la gestione dei pazienti da COVID 19 più critici”.



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