La paura del contagio ferma le donazioni di generi alimentari. Ma la macchina della solidarietà non può fermarsi

La paura del contagio ha azzerato le donazioni alimentari alle associazioni di volontariato. Ma la povertà non si ferma

‘Nessuno ci sta dando più nulla da consegnare a chi ha bisogno. Si sono quasi azzerate le donazioni e le consegne. Ma la povertà non si può fermare e chi non ha da mangiare continua a chiamarci. Per favore, fatelo sapere! Ricordate a tutti di continuare ad essere generosi. Se per il rischio contagio da coronavirus hanno paura a chiamarci, possono fare due cose: lasciarci fuori dalle abitazioni i pacchi e poi passiamo noi oppure farci delle offerte per acquistare buoni spesa».

Il grido di allarme arriva da Tommaso Prima, responsabile del Pronto Soccorso dei Poveri, l’associazione di volontariato che si occupa di dare aiuto a chi si trova in difficoltà.

Il rischio contagio ha giustamente fermato tutti, si ha paura, si teme per la propria salute e per quella dei propri cari. Ma l’indigenza non si arresta e chi non aveva da mangiare qualche settimana fa continua a non averlo anche ora. È necessario che gli operatori sociali possano continuare nel loro impegno. Ma a monte della catena ci sono i benefattori, ci sono coloro che con le donazioni consentono di mettere in moto la macchina della solidarietà, facendo recapitare ai bisognosi i generi di prima necessità di cui hanno bisogno e che non hanno i soldi per andare a comprare.

Per questo ripetiamo l’invito a chi può di seguire le parole dell’associazione: si contattino telefonicamente i responsabili al numero 346.9537000 (o di qualche altra associazione vi fidiate) e si riaccenda la macchina del mutuo soccorso. La generosità non si ferma, non si deve fermare.