Test rapidi di pre-screening sulle categorie a rischio, l’iniziativa del Comune di Lizzanello

L’amministrazione non rilascerà alcuna certificazione sullo stato di salute dei cittadini che volontariamente andranno a sottoporsi, ma utilizzerà i risultati nel rispetto della privacy per chiedere all’autorità sanitaria eventuali accertamenti

Ad essere più a rischio sono soprattutto loro, italiane e italiani che per motivi di lavoro o di volontariato sono esposti quotidianamente a contatti con il pubblico. In quella che le autorità sanitarie ritengono una settimana decisiva per fermare la forza violenta di espansione del Covid-19 e in una situazione in cui i dispositivi di protezione individuale certamente non abbondano, ci sono alcune amministrazioni comunali che si sono volute organizzare per essere ancora più vicine ai loro cittadini più a rischio.

Le categorie a rischio

Stiamo parlando dei sanitari e dei parasanitari, del personale della polizia locale, dei carabinieri e delle forze dell’ordine in generale, degli operatori ecologici, dei volontari della protezione civile e del terzo settore impegnati negli aiuti alimentari alla popolazione, dei dipendenti e dei consiglieri comunali in attività, dei commercianti e degli artigiani in attività e di quanti sono ricoverati o operano nelle case di riposo.

Per tutti loro il Comune di Lizzanello ha pensato ad una campagna di test rapidi offerti all’amministrazione dall’Associazione Uniti per la Vita – Covid 19. Si tratta di test di pre-screening che non sono uno strumento perfetto per la diagnosi del coronavirus come i famosi tamponi diagnostici, che hanno ben diverso valore scientifico. Tuttavia possono essere un mezzo che aiuterebbe molto nella conoscenza dello stato di salute della cittadinanza e orienterebbe poi i necessari approfondimenti ospedalieri.

«Non può dubitarsi – scrivono da Piazza San Lorenzo – della grande opportunità conoscitiva oggi rappresentata dai test sierologici rapidi essendo in grado di rilevare la risposta anticorpale dell’organismo eventualmente esposto al virus e, quindi, permettendo di avere un’ informazione altamente circostanziata, potendo individuare anticorpi contro il virus (sia anticorpi precoci, le IgM, indicativi di recente esposizione al virus; sia anticorpi “di memoria”, le IgG, indicative di pregressa esposizione al virus e consolidata risposta immune). I test precoci Covid-19, donatici dall’Associazione Uniti per la Vita Covid19, sono regolarmente iscritti al Ministero della Salute come Dispositivo Medico IVD n° 1936723 (con tasso di sensibilità intorno al 90%), e necessitano di modalità esecutive semplicissime, poche gocce di sangue e 5’ di tempo, come pre-screening per riconoscere soggetti recentemente esposti al virus (IgM-positivi) e dunque suscettibili di test di conferma con tampone».

Il Sindaco del Comune alle porte di Lecce, Fulvio Pedone, annuncia che tali test saranno eseguiti con l’ausilio di personale sanitario e parasanitario ed i risultati verranno raccolti ed inviati all’autorità sanitaria locale per gli approfondimenti necessari.



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