Coronavirus, test rapidi anche su persone senza sintomi. Parte la sperimentazione in Puglia

Avviata in Puglia la sperimentazione dei cosiddetti test rapidi per valutare la circolazione di Covid-19 anche su persone senza sintomi.

I tamponi sono uno dei problemi di quest’emergenza. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di fare il test «a qualsiasi persona che potrebbe aver contratto l’infezione da coronavirus» in modo da ‘trovare’ gli asintomatici o chi, apparentemente, non ha sintomi e spezzare in questo modo la catena del contagio, ma l’Italia ha scelto una ‘strada diversa’.

Il test – almeno questa è la linea generale – va fatto solo alle persone con sintomi riconducibili al coronavirus. Tradotto chi manifesta una infezione respiratoria acuta (cioè febbre, tosse o difficoltà a respirare) che non possa essere spiegata con un’altra diagnosi; persone che hanno una infezione respiratoria acuta e sono state a «stretto contatto» con una persona contagiata o una probabilmente contagiata (familiari, colleghi…) e persone che hanno un’infezione respiratoria grave, che richiede un ricovero in ospedale.

Test rapidi

L’analisi dei tamponi è molto complessa e dura diverse ore, per questo si sta cercando di ‘sperimentare’ un test rapido che consente ai medici di conoscere subito la presenza del Covid-19 nel paziente sospetto. Anche su persone senza sintomi. Sperimentazione che partirà anche in Puglia, come ha annunciato sulla sua pagina Facebook il Governatore Michele Emiliano.

«Partiamo subito in via sperimentale dall’IRCCS Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari con 2800 kit. Se avremo risultati convincenti, estenderemo lo screening agli altri ospedali» si legge.

Pur non essendo ancora validati per fare diagnosi individuali di malattia, come avviene con i tamponi, saranno utili per cercare di conoscere, ad esempio, le modalità di circolazione dei virus. Basterà una piccola puntura sul polpastrello. Dopo 30 minuti, compariranno delle linee che danno un possibile esito positivo o negativo. La campagna di screening riguarderà principalmente il personale sanitario per verificare lo stato di salute degli operatori.



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