Generi alimentari in dono alla Caritas di Lecce, la Scuola di Cavalleria sempre “Al servizio del Paese”

L’iniziativa ha ottenuto, sin da subito, numerosissime adesioni e ha permesso di raccogliere circa 10 quintali di prodotti di prima necessità. Sono stati consegnati al Centro di Ascolto Diocesano di via Adua.

In un momento storico particolarmente difficile, segnato da un’emergenza sanitaria e sociale senza precedenti, i militari dell’Esercito della Scuola di Cavalleria hanno deciso di far sentire la propria vicinanza e solidarietà alla comunità locale, organizzando una raccolta di generi alimentari, da devolvere alla Caritas diocesana di Lecce, per la distribuzione alle famiglie più bisognose.

L’iniziativa, nata al termine della campagna di donazioni di sangue conclusasi il 29 aprile con oltre 100 donazioni, ha ottenuto fin da subito numerosissime adesioni e ha permesso di raccogliere circa 10 quintali di prodotti di prima necessità quali pasta, riso, olio, latte, farina e zucchero che contribuiranno ad aiutare coloro che ne hanno maggiormente bisogno. Un gesto semplice e concreto per essere “al servizio del Paese”, a conferma dell’altruismo, della vicinanza e della volontà di partecipazione attiva che anima i soldati dell’Esercito Italiano.

Le derrate alimentari, confezionate nel rispetto dei requisiti igienico sanitari, sia per il caricamento sia per il trasporto a bordo dei mezzi dell’Esercito, sono state consegnate ai responsabili del magazzino del Centro di Ascolto Diocesano di via Adua.

Particolarmente significativo e toccante, in Piazza del Duomo, è stato il saluto che l’Arcivescovo di Lecce, Mons. Domenico Seccia ha voluto dare al Comandante della Scuola di Cavalleria, Generale di Brigata Angelo Minelli, per questa ulteriore iniziativa di solidarietà.

In particolare, l’Arcivescovo Seccia ha ringraziato per la sensibilità dimostrata dalla Forza Armata, che si è prodigata senza indugio in questa ultima raccolta in favore della comunità locale, ed ha voluto sottolineare l’importante contributo fornito dai militari dell’Esercito in questo periodo di grave emergenza, in tutto il territorio nazionale.

 

 



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