“Nessuno in classe”, Emiliano chiarisce l’ordinanza sulla scuola. Ed è caos

Il Governatore chiarisce la sua ordinanza: ‘in presenza solo se autorizzati dai dirigenti’. Ma le famiglie protestano

Ha aspettato le 20.00 dell’ultimo giorno delle vacanze di Natale Michele Emiliano prima di chiarire perfettamente il contenuto dell’ordinanza emanata ieri con la quale organizzava il rientro in classe per gli studenti, soprattutto quelli del primo ciclo di studi, ovvero chi frequenta elementari e medie. Con il proverbiale decisionismo che lo accompagna ha pubblicato un post su facebook che ha mandato in panico chi stava organizzando zaini e merende per il ritorno a scuola di giovedì 7 gennaio.

‘Domani nessuno studente di ogni ordine e grado deve andare a scuola (salvo poi correggere, è obbligato ad andare a scuola). Tutti sono in didattica integrata da casa come da ordinanza che ho firmato ieri. Possono andare a scuola in presenza solo gli studenti con bisogni didattici speciali e chi deve fare laboratorio, secondo la valutazione autonoma delle scuole, ma non sono obbligati. Per il primo ciclo inoltre le famiglie che per loro ragioni intendono comunque fare frequentare in presenza i loro figli a scuola devono responsabilmente farne richiesta esplicita e formale al dirigente scolastico. Richiesta che verrà valutata da quest’ultimo sulla base dei criteri della alleanza scuola famiglia. Nessun automatismo‘.

Nessun automatismo insomma per chi in queste ore ha presentato compilato in fretta e furia la domanda per mandare i figli in classe. Spetterà ai dirigenti (quando? Nella notte?) vagliare le istanze delle famiglie e accordare la possibilità della didattica in presenza, comunque garantita a chi ha bisogni educativi speciali. Il tutto come se le decisioni del governo nazionale contino poco o nulla (prese forse da politici che non conoscono le situazioni dei territori?).

‘Auspico fortemente una prudente e responsabile valutazione di tale ultima circostanza’, ha concluso il governatore di Puglia.

E giù ovviamente i dibattiti sulle chat scolastiche con le famiglie che non sanno se domattina potranno o meno portare i loro figli a scuola (per chi ha scelto la modalità in presenza). Quando i dirigenti potranno vagliare le richieste e rispondere? Lo scopriremo a breve. Speriamo.



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