Exposanità 2014: in Puglia aumentano gli over 65

In Puglia, tra il 2002 e il 2012, la popolazione ‘over 65’ è¨ aumentata (+19,9%) rispetto a quella piè¹ giovane e rappresenta il 17,8% della popolazione della regione.

La 19esima mostra internazionale a servizio della Sanità e dell’assistenza, che si terrà a Bologna dal 21 al 24 Maggio 2014,  scalda i motori e ha tratto importanti indicatori dalla rielaborazione degli ultimi dati Istat sulla popolazione della Puglia sul tema della terza età.  
Dal 2002 al 2012 in Puglia la popolazione è cresciuta dello 0,8% raggiungendo 4.050.072 residenti. Più abitanti, quindi, in regione, ma aumentano, in termini percentuali, gli “over 65” con un +19,9% rispetto al 2002. La categoria “senior”, di quasi 722mila abitanti, rappresenta il 17,8% rispetto al totale della popolazione pugliese (+2,8%; nel 2002 era il 15%).
  
La classifica delle province della regione con l’incidenza più alta di over 65 sulla popolazione locale vede al primo posto proprio Lecce con il 19,8% di anziani (158.586), Brindisi con il 18,6% (74.407), Foggia con il 17,7% (110.825) è alla pari con Taranto (103.230), Bari con il 17,2% (214.591) e Barletta-Andria-Trani con il 15,3% (59.917).
Tutto questo ha un solo importante significato: si impone una riorganizzazione dell’intero sistema sanitario. La terza età resta un tema complesso che richiede una collaborazione sinergica tra gli Enti, Istituzioni pubbliche e realtà private che si occupano a diverso titolo di attività assistenziali. 
 
A questo proposito Exposanità ha costituito un tavolo di confronto al quale sono stati invitati: ANSDIPP, Associazione Nazionale Manager del Sociale e del Socio Sanitario; UNEBA, Unione Nazionale Istituzioni e Iniziative di Assistenza Sociale; Legacoop; Confocooperative; ANASTE, Associazione Nazionale Strutture per la Terza Età; AIOP, Associazione Italiana Ospedalità Privata e ANOSS, Associazione Nazionale Operatori Sociali e Sociosanitari.
Se nel 2040 la popolazione over 65 raggiungerà in Italia il 35% del totale, si preannuncia una sfida per la sanità e i suoi operatori che dovranno rispondere a nuovi bisogni sanitari a fronte di un numero di risorse limitate.
La problematica dell’assistenza all’anziano non trova però il suo fondamento solo sulla difficile reperibilità di risorse economiche, ma anche sulla necessità di mettere in rete dei servizi sociali in grado di erogare assistenza domiciliare e tutelare. L’una finalizzata al mantenimento dell’anziano nel proprio ambiente di vita, l’altra invece, ad appannaggio del servizio socio-sanitario volta a rispondere ai bisogni multipli delle persone che vivono una temporanea o permanente situazione di non autosufficienza. 
 
“In Puglia la domanda di servizi dedicati alla terza età è destinata a crescere e, di conseguenza, è probabile aumenterà anche la richiesta di professionisti qualificati e competenti su tutti gli aspetti della materia  – commenta Marilena Pavarelli Project Manager di Exposanità – Secondo gli ultimi dati emessi dalla Comunità Europea infatti l’invecchiamento della popolazione è stato tra i fattori che hanno portato il settore sanitario europeo ad assumere quasi un milione di persone nel corso del 2012”. 
 
Un trend, quello rilevato in sede europea, che risulta da non sottovalutare in Puglia dove, tra il 2002 e il 2012 il rapporto degli over 65 sul totale della popolazione della regione è cresciuto del 2,8%, e dove il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 41,4% tra i più giovani.



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