“Tempi certi su messa in sicurezza per evitare i crolli”, l’interrogazione di Pellegrino sulla falesia di Santa Cesarea

Il consigliere regionale evidenzia i ritardi nella messa in sicurezza delle Falesie costiere del comune salentino. “Non possiamo restare indifferenti”.

Tutela del paesaggio e tutela dei visitatori. Temi caldi che interessano tutto il Salento, “che si appresta ad accogliere migliaia di turisti”, dichiara Paolo Pellegrino che deposita un’interrogazione per fare chiarezza. Ed è soprattutto il caso di Santa Cesarea Terme a destare l’attenzione del consigliere regionale preoccupato dalla fase di stallo per i lavori sulla messa in sicurezza delle falesie costiere del comune salentino.

Non possiamo restare indifferenti. Ogni giorno le cronache ci raccontano di sindaci costretti a firmare apposite ordinanze su divieti di accesso e di transito. Ogni giorno vediamo spuntare transenne, ma soprattutto sgretolarsi pezzi identitari e caratteristici del nostro paesaggio, apprezzati in ogni parte del mondo”.

Una questione che risale al lontano 2011, ricorda il presidente de La Puglia con Emiliano, con 5 milioni di fondi stanziati, che a causa del protrarsi dei tempi si sono ridotti a 4. “Il contratto di appalto – sottolinea – è stato sottoscritto solo il 7 agosto dello scorso anno e solo nei primi giorni di aprile sono comparsi i nuovi cartelloni di inizio cantiere, ma senza indicazioni precise. E ad oggi nulla si è ancora visto, a parte un disgaggio di alcuni massi pericolanti caduti in acqua, in palese violazione delle prescrizioni della Soprintendenza”.

“Occorre infatti – spiega il consigliere regionale – conoscere quali interventi intenda assumere la Regione Puglia per garantire l’impiego effettivo dei fondi stanziati e un cronoprogramma immediato sui tempi per la messa in sicurezza e sul rispetto dei disciplinari contrattuali. Fronteggiare lo sgretolamento delle falesie significa infatti contenere al minimo i disagi della cantierizzazione della costa e garantire la libera fruizione a cittadini, residenti e turisti”.



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