Al via la giornata di prevenzione del tumore del cavo orale, visite gratuite all’Ospedale “Vito Fazzi”

Ci si potrà recare il 21 aprile senza ricetta né prenotazione, presso l’Ambulatorio del Reparto, diretto dal Antonio Palumbo, al terzo piano del nosocomio leccese.

Giovedì 21 aprile ricorre la quarta Giornata della prevenzione per la diagnosi precoce dei tumori del cavo orale promossa dall’Associazione Otorinolaringologi Ospedalieri Italiani.

L’Azienda Sanitaria Locale di Lecce, parteciperà a questo evento di sensibilizzazione organizzando visite mediche gratuite presso il reparto di Otorinolaringoiatria del “Vito Fazzi” di Lecce.

Chi fosse interessato potrà recarsi, senza ricetta né prenotazione, nell’Ambulatorio del Reparto, diretto dal Antonio Palumbo, al terzo piano del nosocomio leccese, il 21 aprile dalle ore 9 alle ore 12.

Il cavo orale

Il cavo orale comprende lingua, gengive, guance, pavimento ovvero la parte inferiore della bocca, palato e labbra; sintomi sospetti per richiedere la visita del cavo orale sono: piccole piaghe sul bordo della lingua, escrescenze sotto o sopra la lingua dolenti e sanguinanti, chiazze biancastre o rossastre sulle guance (interne), neoformazioni sul palato.

Dai 4 ai 12 casi ogni 100mila abitanti

In Italia l’incidenza dei tumori del cavo orale è abbastanza alta: dai 4 ai 12 nuovi casi per anno ogni 100mila abitanti.

Tuttavia la consapevolezza dei tumori testa-collo è ancora scarsa. Per questo motivo l’AOOI, aderendo integralmente ai principi della Make Sense Campaign promossa a livello europeo dalla EHNS (European Head and Neck Society), organizza la IV Giornata nazionale per educare alla prevenzione e alla consapevolezza dei sintomi legati ai tumori del cavo orale, promuovendo un tempestivo ricorso al medico per una diagnosi precoce.

Oltre la metà dei casi giunge infatti alla prima diagnosi con malattia localmente avanzata o già metastatica e di questi il 80% non sopravvive oltre i 5 anni. Al contrario, per i pazienti diagnosticati negli stadi iniziali, il tasso di sopravvivenza si attesta all’80-90% (fonte AIRC).

I tumori del distretto testa-collo sono il settimo cancro più comune in Europa, circa la metà dei tumori del polmone, ma due volte più comuni del cancro del collo dell’utero. In Italia rappresentano il 3% dei casi oncologici, con una frequenza media tre volte superiore negli uomini e un’incidenza che aumenta progressivamente con l’età a partire dai 50 anni.



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