Soldati russi catturati e sfamati dagli ucraini. I loro genitori possono andare a riprenderli

Il Ministero della Difesa ucraino non impedirà alle madri dei russi fatti prigionieri di riportarli a casa. “La guerra non ci farà perdere le nostre radici di fratellanza”

È pazzesco. Dopo una settimana tra morti e feriti, città distrutte e case sventrate gli ucraini non hanno perso la loro umanità, e anziché nutrire risentimento o cercare vendetta mostrano la loro umanità, con un pizzico di orgoglio però, perché nemmeno la guerra può far dimenticare che russi e ucraini sono figli della stessa patria.

Il video del soldato russo catturato che racconta le modalità con cui Putin ha inviato la sua gente a combattere fa il paio con i video che documentano come i soldati fatti prigionieri vengano rifocillati, curati e sfamati in attesa che qualcuno vada a riprenderli per riportarli a casa.

Un destino così dolce per un prigioniero di guerra è un fatto insolito, non privo di precedenti ma senza dubbio ricco di significati nuovi, anche se questa azione potrebbe essere letta come il tentativo di voler umiliare la macchina da guerra che nei piani di Putin doveva conquistare l’Ucraina in  tre giorni.

A questo va aggiunta la dichiarazione del Governo ucraino disposto a riconsegnare ai loro genitori i soldati catturati.

Insomma l’Ucraina non intende considerare nemici i russi, ma solo il loro capo. Certo, anche nella difesa le azioni cruente non mancano (terribile il video in cui gli ucraini abbattono i potenti elicotteri d’assalto russi), quando devi salvarti la vita puoi arrivare a tutto.



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