Lecce, nel capoluogo salentino costo della Tasi tra i più alti in Puglia

A denunciarlo il segretario generale della Uil. Solo a Bari e Foggia si paga di più, ma sono previste ulteriori detrazioni. Per Giannetto l’esborso così elevato è dovuto principalmente ai tagli lineari del Governo nei confronti dei comuni.

“È vero che nella spesa pubblica degli enti territoriali ci sono margini di razionalizzazione, ma il Governo centrale non può continuare nei tagli lineari ai Comuni, le cui conseguenze negativi si ripercuotono inevitabilmente  sui cittadini. E lo stesso Governo non può certo girare la testa dall'altra parte quando la pressione fiscale a livello locale aumenta per effetto di minori trasferimenti. Sul fisco locale servono certezze. Ad oggi è difficile fare proiezioni per capire se nel 2015 con la Tasi la pressione fiscale delle famiglie, rispetto al 2014 aumenterà”.
 
Sono queste parole del segretario generale della Uil di Lecce, Salvatore Giannetto, a pochi giorni dalla scadenza, fissata per la giornata del 16 giugno, dell’acconto sulla Tasi. A Lecce, il costo medio di questa prima trance è tra i più alti rispetto agli altri capoluoghi della Puglia.
 
“Molto dipende – prosegue Giannetto – dalle scelte del Governo centrale, se confermerà o meno per quest’anno i 625 milioni di euro di trasferimenti ai Comuni quale ‘ristoro’ IMU-TASI.  Inoltre, già da adesso, il Governo ha annunciato che nel 2016 si cambierà nuovamente il modello di tassazione degli immobili, con l’introduzione della Local Tax, ma la nostra impressione è che si cambiano i nomi ma non la sostanza delle imposte locali”.
 
Secondo i dati del II Rapporto Uil su Imu e Tasi elaborato dalla Uil – Servizio politiche territoriali, infatti, a Lecce, la spesa media annua per la Tasi sulla prima casa è pari alla somma di 203 euro, di cui, 102 di acconto. Il prezzo così alto deriva dall'aliquota 2,5 per mille e delle detrazioni di 50 euro (per abitazioni accatastate in A/3) e di 100 euro (per abitazioni accatastate in A/4 e A/5). Questa detrazioni sono raddoppiate in caso di nuclei familiari in cui è presente un portatore di handicap in situazione di gravità, titolare di indennità di accompagnamento.
 
A Bari, il costo annuo medio per la Tasi sulla prima casa è di 338 euro; a Brindisi di 134 euro; a Taranto è di 188 euro (94 euro acconto) con aliquota 2 per mille (nessuna detrazione); a Foggia di 326 euro.
 
 “Se davvero il Governo vuole riformare il fisco comunale abbia il coraggio – conclude Giannetto –  quantomeno di andare verso il vero superamento e non accentramento delle addizionali comunali Irpef, che colpiscono direttamente il reddito dei lavoratori dipendenti e pensionati. È questa la riforma che ci aspettiamo".



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