Bollette dell’acqua, modifiche sulla prescrizione, bonus e rate: tutte le novità in vigore dal 2020

Tante le novità in ambito idrico introdotte da leggi e provvedimenti dell’Autorità garante competente: modificata la disciplina della prescrizione, dei bonus idrici, della rateizzazione e della gestione delle morosità.

A partire dal 1 gennaio 2020 entrerà in vigore la nuova disciplina in ambito idrico, modificata con leggi e provvedimenti disposti dall’ARERA, l’autorità garante competente. Novità sono introdotte in tema di prescrizione, bonus idrici, rate e morosità.

L’inizio del nuovo anno, anzitutto, vedrà la modifica del regime prescrittivo: così come già previsto per i settori dell’energia elettrica e gas con il piano introdotto nella legge di bilancio del 2018, il “diritto al corrispettivo” per le bollette d’acqua si prescriverà in due anni e non più in cinque, con effetto sulle fatture che scadono dopo questa data. La nuova prescrizione decorrerà dal termine entro cui l’esercente è obbligato a emettere la fattura, ossia 45 giorni solari a partire dal termine del periodo cui la fattura fa riferimento (solitamente per consumi medi si prevedono due bollette riferite a un periodo semestrale).

Ci sarà anche l’abbassamento della soglia prevista per la richiesta della rateizzazione delle bollette: il regime attuale prevede che l’utente possa chiedere la rateizzazione delle bollette dell’acqua quando il loro importo supera il 100% del valore dell’addebito medio degli ultimi 12 mesi, mentre dal 2020 la percentuale richiesta è dell’80%. Se, invece, si supera la soglia del 150% sarà compito del gestore allegare alla fattura i bollettini per la rateizzazione.

Novità anche per il cosiddetto “bonus idrico”, ossia il provvedimento che consente gli utenti con reddito basso ad accedere ad un quantitativo d’acqua che consenta loro di soddisfare i bisogni quotidiani. La soglia di ISEE che garantisce l’accesso al bonus d’acqua, fissato in 50 litri per abitante al giorno, è stata lievemente innalzata, passando da 8.107,5 a 8.265 euro, e garantendo così un aumento dei soggetti che potranno accedervi, mentre nessuna modifica è stata prevista per le condizioni alternative d’accesso al bonus che restano quelle di un nucleo familiare con 4 figli a carico e un ISEE non superiore ai 20mila euro. Innovata anche la gestione delle morosità, che vedrà un unico piano nazionale a disciplinare le misure che i gestori potranno mettere in atto in caso di mancato pagamento. L’invio del sollecito, la sospensione della fornitura e la risoluzione contrattuale saranno ora uniformi e non legati alla volontà del singolo gestore o differenti in base al territorio. È fatto salvo il diritto dei nuclei più vulnerabili a non vedersi sospeso né disattivato il servizio in caso di morosità. Prevista in queste circostanze solo una limitazione della quantità giornaliera di acqua, pur sempre adeguata agli standard vitali fissati con legge.



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