Lupo e uomo, una convivenza inevitabile nel Salento

I lupi continuano ad estendere il loro areale e ormai sono presenti in tutti gli angoli della Puglia. Il numero in crescita nel Salento comporta la necessità di trovare forme di convivenza con le persone

Sono tornati dopo più di un secolo e adesso sembrano trovarsi proprio bene in provincia di Lecce dove, secondo gli esperti, il loro numero è notevolmente cresciuto negli ultimi due anni. Gli avvistamenti pressoché giornalieri rendono evidente un dato e cioè che è impossibile per il lupo non entrare in contatto con l’uomo, e viceversa, in un territorio come questo, dove la densità abitativa è una delle più alte d’Italia.

Tantissimi centri urbani, alcuni addirittura confinanti, tanti borghi e caseggiati significano una presenza costante e assidua degli esseri umani che per forza di cose finiscono per ritrovarsi in quello che i lupo crede essere il suo territorio. Tutto ciò non dovrebbe comportare problematiche di alcun tipo, eccetto una, la naturale ed inevitabile ricerca di prede da parte del principale carnivoro italiano.

Il lupo è una specie dalla straordinaria capacità di adattamento, e anche in assenza di prede naturali e selvatiche è capace di rifornirsi di cibo. Il punto è che in assenza di cervi e caprioli tutto può diventare un obiettivo, principalmente il bestiame e gli animali d’affezione, e allora sì che occorre fare attenzione. Gli allevatori hanno il dovere di proteggere i loro animali per impedire aggressioni indiscriminate, un conto è perdere un capo, un conto è perderne venti. E poi c’è il grosso problema dei cani i quali non vanno mai lasciati incustoditi e soprattutto mai tenuti alla catena all’interno di villette o masserie, sarebbe un bersaglio fisso, facile facile.

Si ricorda che la lotta è impari fra cane e lupo, e che non esiste un cane in grado di tenere testa ad un lupo, eccetto pochissime eccezioni che tuttavia smettono di essere tali quando l’attacco viene sferrato dal branco.

Occhio quindi a chi ha animali in casa in zone isolate o a ridosso di campagne e pinete costiere, la letteratura in tal senso è ampia e documentata. Il lupo è il predatore per eccellenza, va lasciato in pace e tenuto a distanza. Va sempre tutelato, e la prima forma di tutela è proprio evitare che possa fare troppi guai. E questa è una responsabilità collettiva.

 



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