Carceri di Puglia, Osapp chiede l’avvicendamento del Provveditore Regionale e annuncia la protesta

Interviene il Segretario Regionale del Sindacato di Polizia Penitenziaria Ruggiero Damato che espone la situazione critica in cui versano gli istituti penitenziari della regione.

“A circa due anni dal suo ritorno alla guida delle carceri pugliesi, assistiamo a una politica fallimentare e a un immobilismo nelle decisioni che hanno visto negli ultimi tempi rivolte nei penitenziari di Foggia e Trani e l’evasione di 70 detenuti”, ci va giù duro il Segretario regionale di Osapp Puglia, Ruggiero Damato, nei confronti del Dirigente Generale degli istituti di pena regionali, il Provveditore Giuseppe Martone.

“Non sono bastate – prosegue il sindacalista – le rivolte e le evasioni di massa dal penitenziario foggiano, a fare sì che venissero presi provvedimenti, soprattutto in materia di sicurezza, di installazione di sistemi di allarme, sistemi antiscavalcamento e antintrusione, annunciati al suo arrivo, ma che alla fine non si sono realizzati.

Per non parlare della cronica carenza di personale che non ha fermato la scellerata apertura dei due nuovi padiglioni di Lecce e Trani e quella imminente di Taranto, senza l’invio di personale nuovo; la distribuzione di vestiario ‘messo in soffitta’ da un Decreto, ma ignorato da chi questo provvedimento dovrebbe far rispettare. La distribuzione è stata disposta, a quanto ci risulta, esclusivamente dal Provveditorato pugliese. Tutto ciò certifica l’inadeguatezza dell’attuale Dirigenza nella gestione degli istituti di pena regionali, gestione priva di una visione del futuro.

Non parliamo poi della scarsa attenzione nei confronti delle organizzazioni sindacali, nell’ignorare di fatto le numerose denunce compiute da Osapp anche attraverso comunicati stampa, missive indirizzate a tutte le Prefetture pugliesi, senza avere riscontro e considerazione.

Pertanto crediamo che sia necessario un imminente avvicendamento dell’attuale vertice Regionale e del Provveditore Martone. Tale ricambio si rende necessario anche nei confronti della dirigenza di qualche istituto pugliese, iniziando, a nostro avviso, da quello di Foggia e non solo, considerando che, dopo i gravi fatti avvenuti nel marzo scorso, sembrerebbe che quasi nulla sia cambiato e questo non è più accettabile e tollerabile.

Per queste ragioni – conclude Damato – nelle prossime settimane saranno prese in considerazione forme di proteste – tenendo conto delle attuali restrizioni da Covid19 – da parte di tutto il direttivo regionale del sindaco e della segreteria generale rappresentata in Puglia dal Segretario generale aggiunto Pasquale Montesano”.



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